Fare l’amore ai tempi del coronavirus, il progetto SEXCOVID di Tor Vergata

Il sesso può contribuire alla diffusione del coronavirus che non si trasmette però per via sessuale

di Matilde Albani | 13 Aprile 2020, @09:04 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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Ci soni i distanti sentimentali, i rincasati, i bagnanti, i latitanti, i preoccupati. Una platea di “reclusione forzata delle relazioni” che può considerarsi una sorta di esperimento sociale.

Ci ha pensato un progetto di ricerca messo a punto dalla Cattedra di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con il prof. Emmanuele Jannini, aquilano e un nutrito gruppo di ricercatori. Lo scopo dello studio, costruito su test psicometrici scientificamente validati, è di valutare l’impatto dell’emergenza Covid-19, e del relativo periodo di allontanamento sociale (anche detto quarantena forzata), sulle relazioni sentimentali e sessuali della popolazione italiana che sta vivendo una prova con grandi ricadute sociali e personali.

SEXCOVIDSul sito della ricerca anche una serie di indicazioni sul distanziamento sociale e sulle modalità del comportamento sessuale sulla base delle nuove disposizioni pandemia-correlate.  

Il Covid-19 si diffonde attraverso il contatto diretto da persona a persona o da persone vicine (entro un metro e mezzo), poiché si ritiene che il virus sia espulso nelle goccioline respiratorie da una tosse o uno starnuto – secondo l’Oms – che è possibile inalare. È possibile anche contrarlo attraverso il contatto con superfici contaminate e il successivo toccarsi il viso (bocca e occhi) senza prima essersi lavati le mani, permettendo dunque l’introduzione dell’agente patogeno nel corpo.

Quindi, sì, il sesso può contribuire alla diffusione del coronavirus. Sei chiaramente abbastanza vicino a qualcuno quando sei nudo uno sopra l’altro, e probabilmente stai anche baciando, o almeno respirando profondamente.

Ciò non vuol dire però che il coronavirus si trasmetti per via sessuale! Il coronavirus è un virus respiratorio. Può essere trasmesso attraverso la saliva e il contatto intimo, ma non è trasmesso direttamente attraverso il contatto genitale. Questa distinzione è importante, perché il sesso sicuro durante la pandemia dipende dalla tua attuale situazione di relazione e, soprattutto, dal motivo per cui stai facendo sesso in primo luogo.

Se sei single e avevi incontri occasionali

A causa del distanziamento sociale o delle linee guida sul posto sul posto obbligate dallo stato, non è corretto uscire in questo momento, a meno che tali appuntamenti non siano “virtuali”, ovvero attraverso app di video-chatting (Whatsapp, FaceTime, Hangouts eccetera).

È dunque altamente sconsigliato uscire fuori dalla propria abitazione per incontrarsi sessualmente con altri individui, specie se non si conoscono in modo approfondito (come nel caso di Tinder).

Verrebbe dunque da affermare che in questo particolare momento è la masturbazione a rappresentare la forma più sicura di sessualità agita per questa categoria. Il picco di utilizzo delle siti web pornografici (PornHub su tutti, con un incremento nella sola Italia del 57% di traffico) ne è la testimonianza. 

Se sei in una relazione ma non vivi insieme

Se tu e il tuo partner non state vivendo la quarantena insieme, l’unico modo per socializzare sessualmente l’uno con l’altro è rappresentato dal sesso virtuale. Lo strumento, ben conosciuto dalle coppie che vivono a distanza, consta semplicemente di sesso telefonico o di sexting (inviare e ricevere materiale erotico del partner via sistemi di messaggistica).

A tal proposito, è bene ricordare che il sexting, per quanto assolutamente sicuro dal punto di vista sanitario (COVID-19 compreso), potrebbe non esserlo dal punto di vista sociale: Scegli accuratamente la persona con cui condividere le tue nudità, sentendo di poterti affidare pienamente alla persona con cui stai “giocando”. 

Se vivi con il partner

Indipendentemente dai ritmi sessuali che vi hanno contraddistinto fino all’arrivo della pandemia, la quarantena può rappresentare un ottimo momento per recuperare o migliorare la qualità sessuale di coppia. 

La lentezza delle giornate a cui siamo esposti, lo stare in casa forzato può accentuare (in senso positivo ma anche negativo) determinate dinamiche di coppia che potrebbero beneficiare sul piano sessuale quanto incrinare un equilibrio già fino a quel momento precario.


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