“Far star bene la gente”, la ristorazione secondo Riccardo Muzi: 25 anni per La Cerella

di Alessio Ludovici | 19 Ottobre 2022 @ 06:00 | RACCONTANDO
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L’AQUILA – Eclettico, energico, vulcanico, visionario, ma ancorato a solidi principi morali e professionali. Venticinque anni fa, Riccardo Muzi, titolare del ristorante La Cerella, cominciava il suo viaggio solitario nel mondo della ristorazione. Il bello di certi di viaggi è poter tornare indietro agli approdi sicuri, come era, e per tutti, quello di Agostino Muzi e Giuliana Maggi, o semplicemente Agostino e Giuliana, i genitori e titolari dello storico Lincosta di Piazza San Pietro. Riccardo ha sicuramente ereditato dai genitori l’immensa passione per la funzione del proprio lavoro, per l’accoglienza di tutta quella variegata umanità che attraversa la soglia del ristornate. Una ristorazione di servizio, al servizio dei clienti. O meglio, della gente, come piace chiamarla ai Muzi. Detta così, oggi come oggi, questa attitudine all’accoglienza sembra quasi sminuire il grande lavoro in cucina di tanti ristoratori. Ma a chi sa cucinare davvero non servono giochi di prestigio, orpelli, steccati.

Tutt’altro, Riccardo è mangiare bene ma anche sentirsi a casa, semplicemente e in modo trasparente. Anche quando una casa non ce l’hai più, come nel 2009, quando si mise lì a cucinare, insieme a tutta la famiglia riunita, per chiunque ne avesse bisogno. Servizio, appunto. Riccardo ha la mano del cuoco vero e una vasta sapienza che è ingrediente fondamentale perché a fare un piatto siamo buoni tutti, come a comprare una braciola già bella che pronta dal banco frigo. Altro discorso è capire la qualità del prodotto, tagliare il giusto pezzo di carne e mettere uno spezzatino a cuocere per due giorni, raccogliere la giusta primizia dell’orto. Venticinque anni allora, festeggiati ieri tutti gli amici, i collaboratori di oggi e di questi anni che con Riccardo hanno sempre avuto un rapporto speciale. Venticinque anni che non sono un punto di arrivo, anzi. Riccardo ha già una sorpresa in dirittura d’arrivo.


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