Famiglia, Quaresimale: “Risorse per un milone per attuazione Piano regionale”

di Redazione | 13 Dicembre 2021 @ 15:49 | POLITICA
Lavoro
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PESCARA – Il piano regionale di interventi in favore della famiglia potrà contare su risorse per 1 milione di euro. Lo rende noto l’assessore alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, dopo che il Consiglio regionale ha dato il via libera allo strumento di programmazione delle azioni di supporto alle famiglie presentato dalla Giunta regionale. “Il Piano – ha detto l’assessore Quaresimale – volge lo sguardo ai bisogni e alle urgenze delle famiglie abruzzesi alla luce soprattutto della crisi pandemica in atto. È evidente come in questa fase dell’emergenza sanitaria la famiglia stia pagando il prezzo più alto in termini di coesione sociale e tenuta economica. Il Piano regionale vuole ridurre al minimo i gap che le famiglie, loro malgrado, hanno accumulato tra il 2020 e il 2021”.

Obiettivo non facile alla luce anche degli ultimi dati demografici che pesano come macigni sulle famiglie abruzzesi e che portano inevitabilmente ad una loro naturale trasformazione. Solo nel 2020 si è registrato il minimo storico di nascite (8227) e il massimo storico di decessi (16296): tra questi due opposti si muovono i destini delle famiglie abruzzesi. “Noi siamo fermamente convinti che la famiglia rimanga l’istituzione di riferimento nel sistema sociale ed economico del Paese – aggiunge Quaresimale – ed è per questo che abbiamo messo insieme una serie di azioni di supporto che si concretizzano anche con misure di aiuto diretto. Non a caso una parte consistente delle risorse del Piano, circa 650 mila euro, è stata destinata al sostegno finanziario alle famiglie in difficoltà, alla tutela dei minori e all’affido famigliare, mentre un’altra parte, 100 mila euro, per attività a favore della natalità oppure per la concessione di bonus nuovi nati”.

Il Piano regionale si muove tramite gli Enti capofila degli ambiti distrettuali sociali: le risorse economiche verranno infatti suddivise tra i 24 enti regionali “per favorire l’omogeneità delle azioni sul territorio e per evitare che le azioni programmate del Piano rimangano lettera morta senza alcuna operatività”.


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