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“Famiglia nel bosco”, l’Ordine degli Psicologi Abruzzo richiama al rispetto dei ruoli istituzionali nelle consulenze tecniche

La famiglia nel bosco
L'Ordine degli Psicologi diffonde una nota in relazione alle recenti notizie di cronaca riguardanti la vicenda della “famiglia nel bosco”

La nota dell’Ordine e il quadro generale

In relazione alle recenti notizie di cronaca riguardanti la vicenda della “famiglia nel bosco”, l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Abruzzo ha diffuso una nota con cui richiama alcuni elementi di chiarezza rispetto ai ruoli e alle funzioni nell’ambito delle Consulenze Tecniche d’Ufficio disposte dall’Autorità giudiziaria.

L’Ordine evidenzia la necessità di un inquadramento corretto delle funzioni nei procedimenti in materia di affidamento di minori, richiamando il rispetto delle competenze istituzionali e delle distinte responsabilità dei soggetti coinvolti.

Ruoli di Giudice, CTU e ausiliario del CTU

Nella nota viene ribadito che il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) non esercita alcun potere decisionale. L’unico soggetto titolare del potere decisionale è il Giudice, secondo il principio “iudex peritus peritorum”.

Il CTU svolge una funzione tecnica di supporto all’Autorità giudiziaria, mettendo a disposizione competenze specialistiche e strumenti conoscitivi di natura tecnico-scientifica. Spetta al Giudice integrare tali elementi nel quadro complessivo del procedimento e assumere le decisioni del caso.

L’Ordine distingue inoltre la funzione del CTU da quella dell’eventuale ausiliario del CTU, che può essere incaricato di svolgere specifici approfondimenti specialistici, come esami psicodiagnostici o test psicologici. Il contributo dell’ausiliario, viene precisato, è limitato a tali approfondimenti e non costituisce una valutazione autonoma né sostitutiva della consulenza tecnica nel suo complesso.

Nella nota si precisa inoltre che l’utilizzo dei test in ambito psicologico-giuridico è finalizzato a fornire ulteriori dati tecnici su funzioni psicologiche ed eventuali alterazioni, attraverso strumenti standardizzati, e può offrire un supporto metodologico utile anche nel contenimento della soggettività della valutazione clinica.

Requisiti, deontologia e invito a un confronto corretto

Con riferimento ai requisiti per l’iscrizione all’Albo dei CTU previsti dal D.M. n. 109 del 4 agosto 2023, l’Ordine ricorda che tali requisiti attengono all’iscrizione all’Albo stesso. La normativa, tuttavia, riconosce al Giudice un rapporto fiduciario con il consulente tecnico, consentendo la nomina anche di professionisti non iscritti, se ritenuto funzionale alle esigenze del caso concreto.

La nota chiarisce inoltre che tali requisiti non si estendono agli ausiliari del CTU, trattandosi di una funzione distinta e circoscritta.

L’Ordine sottolinea infine la propria attenzione al corretto utilizzo degli strumenti di comunicazione da parte degli iscritti e richiama il rispetto dei principi deontologici, con particolare riferimento alla promozione del benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In relazione alla vicenda, l’Ordine auspica un dibattito pubblico sereno e costruttivo, basato su informazioni corrette e sul pieno rispetto dei ruoli istituzionali, al fine di favorire una narrazione rispettosa e aderente ai fatti.