Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, hanno affidato ai social una lettera aperta per chiedere maggiore rispetto della propria privacy, dopo le numerose visite registrate negli ultimi giorni a Palmoli.
La coppia si è detta grata per il sostegno ricevuto e per l’interesse verso il libro di Catherine, ma ha sottolineato di vivere da quasi due anni una situazione di forte stress e trauma, chiedendo quindi “lo spazio” necessario per recuperare energie e dedicarsi ai propri figli.
Secondo quanto riferito dal sindaco Giuseppe Masciulli all’ANSA, in un’occasione è stato necessario chiedere l’intervento della polizia municipale a causa di persone che effettuavano riprese con un drone. Sui gruppi social che seguono la vicenda sono stati inoltre segnalati accessi alla proprietà e richieste di fotografie e selfie.
“La nostra casa è un rifugio sicuro, fonte di guarigione e rinascita”, ha scritto Catherine, precisando che continuerà a partecipare alle presentazioni del proprio libro.







