Falivene: “Grazie alla convenzione Onu si riconosce diritto all’ascolto del bambino”

di Redazione | 27 Maggio 2021 @ 13:28 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Oggi si celebra un evento molto importante per il nostro Paese. Trent’anni fa infatti l’Italia ratificava la Convenzione Onu sui Diritti dell’infanzia (Convention on the Rights of the Child), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Il documento esprime un consenso su quali sono gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell’infanzia e si fonda su 4 principi fondamentali: il diritto alla parità di trattamento: nessun bambino deve essere discriminato a causa del sesso, dell’origine, della cittadinanza, della lingua, della religione, del colore della pelle, di una disabilità o delle sue opinioni politiche; il diritto alla salvaguardia del benessere: quando occorre prendere decisioni che possono avere ripercussioni sull’infanzia, il benessere dei bambini è prioritario”.

E’ quanto ha dichiarato il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo Maria Concetta Falivene che aggiunge: “Ciò vale in seno a una famiglia tanto quanto a livello statale; il diritto alla vita e allo sviluppo: ogni bambino deve avere accesso all’assistenza medica, poter andare a scuola, ed essere protetto da abusi e sfruttamento; il diritto all’ascolto e alla partecipazione: Tutti i bambini, in quanto persone a pieno titolo, devono essere presi sul serio e rispettati. Ciò significa anche informarli in modo conforme alla loro età e coinvolgerli nelle decisioni. E’ proprio questo ultimo aspetto rappresenta sicuramente un passaggio innovativo, e costituisce uno dei punti principali della Convenzione, attraverso il quale si vuole riconoscere la piena partecipazione e il coinvolgimento del minore in ogni azione che lo riguardi, compreso i procedimenti giudiziari, sempre seguendo il principio del superiore interesse”.


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