Fa causa a Facebook per il profilo cancellato senza motivo. E vince, succede a Bologna

di Redazione | 23 Marzo 2021, @07:03 | LA LEGGE E LA DIFESA
Facebook
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Una sentenza a suo modo storica, quella del Tribunale di Bologna che condanna la Facebook Ireland Limited a risarcire un utente. Si trattava un professionista. La società gli aveva rimosso il profilo e due pagine collegate, senza motivo o comunque senza che gli venisse fornita alcuna spiegazione.

Non solo, tutto il materiale del profilo e delle pagine è andato distrutto. Spiega il tribunale di Bologna: “Facebook non è solo una occasione ludica, di intrattenimento, ma anche un luogo, seppure virtuale, di proiezione della propria identità, di intessitura di rapporti personali, di espressione e comunicazione del proprio pensiero”.

Avendo distrutto tutto Facebook non era più in grado nemmeno di dimostrare il motivo della cancellazione. Opponeva, la società, come propria difesa il fatto che il professionista avesse aspettato sei mesi per iniziare il procedimento. 
Ma la distruzione del materiale, stando all’ordinanza del Tribunale, è comunque una condotta contrattuale scorretta, “un comportamento negoziale palesemente contrario ai doveri di buona fede e correttezza”.

Facebook, il danno ed il suo risarcimento

L’esclusione dal social network, secondo il Tribunale, rappresenta la distruzione della rete di relazioni costruite in 10 anni ed “è suscettibile dunque di cagionare un danno grave, anche irreparabile, alla vita di relazione, alla possibilità di continuare a manifestare il proprio pensiero utilizzando la rete di contatti sociali costruita sulla piattaforma. In ultima analisi, persino alla stessa identità personale dell’utente, la quale come noto è costruita e rinforzata anche sulle reti sociali”

Il danno, che dovrà risarcire Facebook, è di 10mila euro per il profilo e 2mila euro per ciascuna della pagine cancellate. 


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