F1, GP Ungheria: Ocon vince nel GP più caotico dell’anno. 4^ la Ferrari di Sainz

di Stefano Nicoli

di Redazione | 01 Agosto 2021 @ 20:29 | SPORT
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È stato necessario uno scroscio d’acqua piuttosto violento a pochi minuti dal via per rendere letteralmente indimenticabile il Gran Premio d’Ungheria, 11° appuntamento stagionale del Mondiale 2021 di Formula 1. Al termine di 70 intensi giri del tracciato magiaro, a trionfare a sorpresa è stato Esteban Ocon, che a bordo della sua Alpine A521 si è regalato con una gara magistrale il primo successo in carriera.

Il pilota transalpino, così come molti di coloro che occupano i piani altissimi della classifica finale odierna, ha beneficiato della clamorosa carambola innescatasi al via per mano di Valtteri Bottas e Lance Stroll. Il finlandese e il canadese, complice l’asfalto viscido, hanno clamorosamente sbagliato il punto di staccata in Curva 1 e sono piombati sugli incolpevoli avversari danneggiando pesantemente ben più di una monoposto. A uscire indenne dal caos del primo giro, oltre a Ocon, è stato anche Sebastian Vettel: il tedesco della Aston Martin, che si è peraltro buscato una reprimenda per avere sfidato il regime di Viktor Orban indossando nel corso dell’intera cerimonia pre-gara una maglietta arcobaleno, ha chiuso infatti al 2° posto, riuscendo nelle fasi finali del GP ad avere ragione della furiosa rimonta di Lewis Hamilton. Il #44 balza in testa alla classifica iridata grazie al risultato ungherese, ma ha comunque di che recriminare: un errore strategico commesso dal team alla seconda ripartenza (l’inglese è stato lasciato in pista con gomme Intermedie mentre tutti gli altri rientravano ai box per montare pneumatici Slick) ha infatti enormemente complicato la vita del pilota di Stevenage, autore di una rincorsa non facile dal fondo dello schieramento.  

Si è fermata poi al 4° posto la rimonta di Carlos Sainz, 15° in griglia ma abile – e fortunato – nel ritrovarsi nelle posizioni di testa dopo l’incidente della prima curva. Il #55 della Ferrari ha saputo tenere dietro il connazionale Fernando Alonso, autore a sua volta di una gara semplicemente magistrale: il #14 della Alpine è stato infatti monumentale nella sua difesa nei confronti di Hamilton, ed è stato proprio a causa del tempo perso alle spalle dell’asturiano che Lewis Hamilton non è riuscito ad andare a caccia del gradino più alto del podio occupato dall’altra vettura francese. 6^ e 7^ sono le due AlphaTauri di Pierre Gasly e Yuki Tsunoda, mentre è festa grande in Casa Williams: sono infatti ben 6 i punti iridati racimolati quest’oggi dal team di Grove, che piazza non solo George Russell in 9^ posizione ma anche Nicholas Latifi in 8^. Solamente 10°, invece, è Max Verstappen: l’olandese è stato violentemente colpito dalla McLaren di Norris nelle concitate fasi iniziali del GP, e alla guida di una monoposto pesantemente danneggiata non è riuscito ad andare oltre una decima posizione che gli consegna tra le mani un solo punto iridato. Il GP d’Ungheria, assieme a quello d’Inghilterra, è stato ferale per la classifica dell’olandese: il pilota della Red Bull si ritrova ora infatti a ricoprire il ruolo dell’inseguitore, avendo visto sfumare il cospicuo vantaggio costruito in un’intera metà di stagione.

Appena fuori dai primi dieci troviamo Kimi Raikkonen, colpito da un Drive Through che lo ha estromesso dalla lotta per la zona punti, e Daniel Ricciardo: il #3 aveva imbroccato la traiettoria giusta nella carambola iniziale, ma dopo essere stato colpito si è ritrovato tra le mani una vettura difficile da gestire e non ha potuto dunque imprimere il proprio ritmo. 13° è Schumacher, mentre al 14° posto termina il GP Antonio Giovinazzi: così come il compagno di team, anche il #99 si è buscato una penalità – uno Stop & Go per eccesso di velocità in pit lane –, non riuscendo dunque a tenere il passo del gruppo che si giocava dei punti iridati.

Piuttosto lungo è, infine, l’elenco dei piloti ritirati. Nikita Mazepin, Lando Norris, Sergio Perez e Charles Leclerc figurano infatti nella lista delle vittime incolpevolmente mietute dagli spietati Valtteri Bottas e Lance Stroll: questi ultimi, ritirati come i colleghi poco prima nominati, sono stati unici artefici di un incidente che, con il senno non troppo di poi, potrebbe persino rivelarsi decisivo per le sorti del Mondiale.

Ora la Formula 1 spegne i motori e si avvia verso la propria pausa estiva: le monoposto più veloci del mondo scenderanno nuovamente in pista nell’ultimo weekend di agosto, quando il Mondiale farà tappa sugli splendidi saliscendi di Spa-Francorchamps.

F1, GP Ungheria: Ocon vince


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