F1, GP Stati Uniti: Verstappen doma Hamilton, 3° Perez

Cronaca di un duello durato 56 giri

di Redazione | 25 Ottobre 2021 @ 10:29 | SPORT
Formula 1
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Un duello durato 56 giri. È probabilmente questo il modo migliore per sintetizzare il Gran Premio degli Stati Uniti, 17° appuntamento di un Mondiale 2021 di Formula 1 che non vuole saperne di decidersi con largo anticipo. Max Verstappen e Lewis Hamilton, i grandi sfidanti di questa stagione che verrà a lungo ricordata, non si sono risparmiati: a suon di giri veloci, di sorpassi e di strategie, il #33 e il #44 hanno dato tutto per avere la meglio sull’altro. E alla fine, dopo quasi 60 giri di rara intensità, ad avere la meglio è stato l’olandese della Red Bull. La gara, per Verstappen, si era peraltro messa in salita… sulla salita, quella che dalla griglia di partenza porta all’uncino di Curva 1. È lì infatti che Lewis Hamilton, dopo l’ottimo spunto avuto sulla parte sporca del rettifilo, si è infilato all’interno della RB16B #33. Si temeva che a quel punto il britannico potesse avere le carte in regola per involarsi in solitaria verso la vittoria, ma così non è stato. Supportato dall’ottima strategia della Red Bull, infatti, Verstappen si è ripreso la testa della corsa dopo la prima tornata di pit stop e da quel momento in avanti – seconda sosta esclusa – non l’ha più ceduta. A nulla sono valsi i tentativi di rincorsa di Hamilton, in pista nelle fasi conclusive della corsa con gomme più fresche: il #33 aveva saputo gestire le proprie coperture, serbando per sé un lieve margine che potesse consentirgli di difendersi bene dagli assalti disperati del sette volte Campione del Mondo. Sul terzo gradino del podio sale Sergio Perez, troppo veloce per Leclerc – 4° e autore di una gara molto solida – ma allo stesso tempo troppo lento per impensierire davvero l’imprendibile coppia di testa, mentre chiude 5° Daniel Ricciardo. Recrimina per un pit stop sbagliato Carlos Sainz, 7° alle spalle anche di un deludente e spento Bottas, mentre un quasi irriconoscibile Norris si trascina senza acuti fino all’8^ posizione. Meglio delle recenti uscite Yuki Tsunoda, 9° con l’unica AlphaTauri superstite, mentre agguanta un punticino iridato Sebastian Vettel, abile nel massimizzare una rimonta che lo aveva visto partire dal fondo dello schieramento. Appena fuori dai primi 10 si piazza Antonio Giovinazzi, protagonista a più riprese di un duello all’arma bianca con Fernando Alonso, mentre Lance Stroll chiude 12° davanti a Kimi Raikkonen. Il canadese è rimasto coinvolto in un lieve incidente in Curva 1 con il suo connazionale Latifi, mentre il #7 dell’Alfa Romeo Racing non potrà sicuramente essere soddisfatto della sua prestazione statunitense: il finlandese era infatti in zona punti, prima che un testacoda nella parte conclusiva del primo settore non vanificasse quanto di buono fatto fino a quel punto. 14^ e 15^ posizione per le due Williams, con Russell che chiude davanti a Latifi, mentre fanalini di coda sono ancora una volta le due Haas: Mick Schumacher si toglie la poco ambita soddisfazione di tenersi alle spalle Nikita Mazepin, di gran lunga il pilota più lento in pista in tutte le fasi della gara. Tre sono stati infine i ritirati del Gran Premio degli Stati Uniti: le due Alpine di Ocon e Alonso hanno accusato cedimenti strutturali all’ala posteriore a causa dei ripetuti contraccolpi subiti sui dissuasori posti all’esterno di alcuni cordoli del CoTA, ed è probabile che questi stessi “panettoni” siano stati giustizieri della sospensione della AT02 di Pierre Gasly, primo ad alzare bandiera bianca nella domenica statunitense. Ora la F1 è attesa da un fine settimana di pausa, nel corso del quale i protagonisti di questa stagione cercheranno di recuperare le proprie energie: al Gran Premio del Messico, in programma nel weekend del 7 novembre, mancano in fondo meno di 15 giorni…

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