F1, GP Azerbaijan: Verstappen firma la doppietta nel giorno del disastro Ferrari

di Redazione | 12 Giugno 2022 @ 19:14 | SPORT
F1, GP Azerbaijan
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Va in archivio con una doppietta firmata Red Bull Racing il Gran Premio dell’Azerbaijan, ottavo appuntamento della stagione 2022 di Formula 1.

Max Verstappen e Sergio Perez, scattati rispettivamente dalla terza e dalla seconda casella dello schieramento, hanno approfittato della debacle Ferrari e hanno artigliato un 1-2 che pesa come un macigno sulle classifiche piloti e costruttori.

A trionfare, come detto poco più sopra, è stato il campione del mondo in carica. Il #1 della Red Bull, una volta sopravanzato il compagno di squadra, ha avuto vita facile nell’andare a conquistare quello che è il suo primo successo in terra azera.

Alle sue spalle, dopo una prima fase di gara condotta al comando, ha tagliato il traguardo Sergio Perez: il messicano aveva anche oggi accarezzato il sogno di una vittoria, ma il miglior ritmo gara dell’olandese non gli ha lasciato scampo. Sul gradino più basso del podio sale George Russell, ancora una volta solido e costante al volante di una Mercedes W13 che non sembra proprio volerne sapere di diminuire con il porpoising, mentre al 4° posto si ferma la rincorsa di Lewis Hamilton: il #44, a fine gara, ha faticato non poco a uscire dall’abitacolo per via del forte mal di schiena causato dai continui… rimbalzi della sua vettura sull’asfalto del Baku City Circuit.

Al 5° posto chiude un ottimo Gasly, che precede Sebastian Vettel, Fernando Alonso e Daniel Ricciardo: tutti e tre sono stati autori di discrete prestazioni, con Lando Norris che si è dovuto accodare a questo trenino nonostante avesse un migliore passo gara nelle fasi finali della corsa. A completare la top ten e ad artigliare così l’ultimo punticino iridato disponibile è Esteban Ocon, un po’ anonimo nella domenica azera al volante della sua Alpine.

Appena fuori dai primi dieci troviamo Valtteri Bottas, che in un fine settimana incolore per l’intero team Alfa Romeo limita i danni come può, mentre 12° è Alexander Albon. Per via di un problema occorso al suo DRS piomba in 13^ posizione Yuki Tsunoda, che avrà non poco da recriminare: dopo avere trascorso gran parte del GP saldamente e meritatamente all’interno della zona punti, il giapponese di AlphaTauri è stato costretto a un pit stop aggiuntivo che lo ha relegato nei bassifondi dello schieramento consentendogli di precedere solamente Mick Schumacher, Nicholas Latifi (che si è buscato uno Stop&Go di 10” e una penalità di 5” per avere ignorato le bandiere blu) e Lance Stroll, fanalino di coda al termine di un weekend da dimenticare.

Non sarà però solamente il canadese ad avere voglia di rimuovere in fretta dalla memoria il fine settimana di Baku: assieme a lui, nel gruppo di chi in Azerbaijan avrebbe forse fatto volentieri a meno di correre, figurano infatti anche Kevin Magnussen, Guanyu Zhou e le due Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. Se i ritiri del danese e del cinese poco impattano sui piani altissimi delle classifiche iridate, i due 0 rimediati dagli alfieri di Maranello hanno invece un peso specifico altissimo: il #16 è stato infatti tradito dalla Power Unit della sua F1-75 mentre era addirittura in testa alla corsa, con il #55 che era stato invece costretto ad alzare bandiera bianca al 9° passaggio dopo che la sua monoposto aveva accusato un problema idraulico.

L’affidabilità sta iniziando a diventare un cruccio per gli uomini del Cavallino Rampante, e di tempo per risolvere i problemi non ce n’è molto: il Gran Premio del Canada, in programma sull’asfalto del circuito intitolato a Gilles Villeneuve, è distante appena sette giorniF1, GP Azerbaijan


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