CRONACA | Tribunali | L'Aquila | |

Ex poliziotto condannato per atti persecutori e danneggiamento

Ex poliziotto condannato per atti persecutori e danneggiamento
È arrivata la sentenza del Tribunale dell’Aquila su una vicenda che ruota attorno a presunti atti persecutori e danneggiamenti ai danni di una coppia e di un collega impegnato nelle indagini.

L’AQUILA – È arrivata la sentenza del Tribunale dell’Aquila su una vicenda che ruota attorno a presunti atti persecutori e danneggiamenti ai danni di una coppia e di un collega impegnato nelle indagini. Come riporta Il Messaggero, il giudice Tommaso Pistone, in composizione monocratica, ha condannato un ex poliziotto in servizio alla Questura del capoluogo abruzzese a nove mesi di reclusione.

Secondo quanto riferito dal quotidiano, l’ex agente è stato ritenuto responsabile di una serie di comportamenti persecutori che avrebbero avuto come bersaglio una coppia aquilana, il loro legale di fiducia, una testimone e persino un collega poliziotto che stava conducendo le indagini. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2018 e il 2019.

Nel dettaglio, Il Messaggero riferisce che l’imputato avrebbe intimidito moglie e marito con manovre azzardate alla guida e gesti minacciosi, arrivando anche a bucare gli pneumatici delle auto delle persone coinvolte. Tra gli episodi contestati figurano i danneggiamenti alle vetture della coppia, a quella del legale e all’auto della testimone, parcheggiate anche nei pressi del Tribunale e della Questura dell’Aquila.

Le indagini avrebbero portato a collegare l’ex poliziotto anche al danneggiamento dell’auto del collega della Squadra mobile che si stava occupando del caso. Un episodio per il quale l’imputato è stato invece assolto.

Nel corso del processo, la donna della coppia è stata ascoltata come testimone e persona offesa in un procedimento penale distinto, concluso con una condanna per l’ex agente. Il giudice Pistone ha riconosciuto la sussistenza degli atti persecutori e del danneggiamento, infliggendo la pena di nove mesi di reclusione.

Oltre alla condanna penale, il Tribunale ha disposto il risarcimento dei danni in favore delle parti civili. Il giudice ha stabilito il pagamento di 10 mila euro per uno dei danneggiamenti riconosciuti e ulteriori 5 mila euro per un’altra parte lesa.

Le parti offese sono state assistite dagli avvocati Antonello Bonanni, Fiorella Fischione e Chiara Camponeschi.