Ex Onpi, il caso legionella in V Commissione: zero casi tra gli ospiti

L'opposizione reclama una maggiore trasparenza

di Alessio Ludovici | 14 Settembre 2021 @ 15:22 | POLITICA
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LAQUILA – Il caso legionella all’ex Onpi approda in quinta commissione consiliare del Consiglio comunale dell’Aquila, la commissione Garanzia e Controllo presieduta da Giustino Masciocco. La vicenda era emersa in seguito ad un articolo del quotidiano Newstown, che aveva dato notizia di alcuni casi di legionellosi emersi nella struttura. Ne è seguita una nota del Comune dell’Aquila con la quasi si confermavano alcune positività emerse in dei campionamenti sulle tubature ma si escludevano contagi tra gli ospiti. Nella nota si annunciava anche un intervento di una ditta specializzata esterna per provvedere alle necessarie misure di contenimento e santificazione. 

Oggi si è cercato in Commissione di ricostruire la vicenda con il dirigente Lucio Luzzetti e la presidente del Csa, Daniela Bafile. Da una relazione di Luzzetti ai commissari si è venuti a sapere che la vicenda è nata in seguito a un caso di positività di un dipendente della Vivenda. Sarebbe stato questo caso, si presume, a far scattare un sopralluogo in data 28 luglio anche se nel comunicato di qualche giorno fa si faceva riferimento “a consuete attività di monitoraggio”.  Per quanto riguarda la parte del Csa della struttura, Luzzetti ha fornito le seguenti risultanze delle campionature: 4 rubinetti positivi nella parte del Csa su 38 campionati del migliaio di punti finali di tutto il plesso. Positivi per il Csa un rubinetto del bar chiuso da 6 mesi, due bagni non utilizzati al piano terra e un ambulatorio non utilizzato sempre al pian terreno. “Le camere degli ospiti – ha specificato Luzzetti – sono prive di legionella, così come  la cucina”. Gli altri campioni positivi emersi riguarderebbero altre parti della struttura, quelli della Asl ecc. A far scattare l’ispezione quindi potrebbe essere stata la positività di questa dipendente. L’ispezione ordinaria, semestrale, era prevista a settembre. “Da dieci giorni è tornata anche l’acqua calda sanitaria, la cui erogazione era stata sospesa – ha ricordato sempre Luzzetti – in via precauzionale non appena venuti a conoscenza del problema”. Zero, ad ogni modo, hanno ricordato Luzzetti e la Bafile, le positività tra gli ospiti. A far discutere in commissione è proprio la comunicazione e alcune contraddizioni emerse nella stessa secondo Romano, De Santis e Mancini. Critiche smorzate da Francesco De Santis che ha ribadito al contrario il grande sforzo di trasparenza della maggioranza nei lavori della V Commissione.

E’ lo stesso consigliere Paolo Romano a ricostruire la vicenda in una nota e sottolineando le incongruenze emerse nelle comunicazioni del comune. Di seguito la nota completa: “Non ci si può lamentare della diffidenza verso la politica se non ci si abitua alla pratica della verità verso i cittadini, mancante persino quando in gioco c’è la salute degli stessi. Le notizie che si sono susseguite sulla legionella nell’Ex Onpi, casa albergo del Comune, avevano dell’incredibile prima e hanno dello straordinario oggi, a seguito della V commissione di Garanzia e Controllo che ho richiesto e dopo la lettura della relazione che il  direttore Ex Onpi, Lucio Luzzetti, ha dovuto fornire ai commissari. 
Il 9 settembre l’Ex Onpi rendeva noto, ma solo perché costretto da notizie di stampa, che il problema di legionellosi c’era ma era stato già risolto e che “nei giorni scorsi, a seguito delle consuete attività di monitoraggio previste dal Documento di valutazione del rischio, sono stati riscontrati alcuni casi di positività alla legionella nei campioni prelevati presso la casa albergo”. Nelle stesse ore si apprendeva anche che agli ospiti della struttura e ai parenti degli stessi era stato comunicato che vi erano solo problemi idraulici all’interno della struttura tanto da dover interdire l’uso dell’acqua calda sanitaria: una mancanza di trasparenza che non ha permesso a nessuno il libero arbitrio di decidere se andare via dalla struttura per evitare disagi e soprattutto pericoli.  
Oggi, dalla relazione che il direttore ha preparato per la V Commissione, si scopre invece che i controlli sono stati eseguiti dalla Asl e dall’Arta in data 28 luglio “a seguito di un sospetto caso di legionellosi manifestato da un dipendente di una ditta affidataria” e non da controlli di routine, ma anche che le ultime analisi effettuate da una ditta successivamente incaricata dal Comune recavano positività al batterio in data 8 settembre: il 9 però il Comune dichiarava alla stampa che il problema era già risolto. Tre comunicazioni, tre versioni diverse, quando non addirittura contrastanti, che oggi sono perlomeno state dibattute in Commissione, dove purtroppo ho assistito mio malgrado all’intervento del capogruppo della Lega, Francesco De Santis, che nella foga di difendere solo la presidente dell’Ex Onpi, in quota Carroccio, ha minimizzato l’accaduto derubricandolo a mero episodio routinario e incolpando certa stampa e certa opposizione di voler solo impensierire i cittadini. È evidente che lo stato di salute e la sicurezza dei lavoratori, dei residenti e dei degenti di quella struttura – che ospita anche la RSA di Montereale e altri servizi Asl – non rientrano tra le priorità di questa maggioranza che continua a  baloccarsi tra eventi e concerti fuggendo da ogni responsabilità verso la cittadinanza.”
 
 
 

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