Ex Inam, la Asl vuole ricostruire il palazzo. Pietrucci insiste con il parcheggio

di Alessio Ludovici | 10 Novembre 2020, @05:11 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Fa discutere la delibera con cui l’azienda sanitaria aquilana fa intendere di voler continuare l’iter di demolizione e ricostruzione dell’edificio di proprietà in via XX settembre 26. Dieci le proposte di incarico di progettazione arrivate dalle quali la Asl dovrà scegliere ma c’è chi crede che il palazzo non vada ricostruito. Tra questi il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci che tuona: “Il Direttore generale della Asl1 dimostra ancora una volta di affrontare le questioni cittadine senza metterci cuore né tantomeno testa.”
In molti in città avevano nel corso degli anni immaginato la realizzazione di un parcheggio al posto del vecchio edificio con destinazione direzionale e oltre a Pietrucci ed altri anche il Comune era sembrato a un certo punto interessato alla proposta, tutta da concretizzare poi con il ristorno del valore dell’edificio alla Asl. Salvo ripensamenti, sembrerebbe ormai definito il futuro dell’area.
“Prima di procedere alla demolizione e progettazione dell’ex Inam – insiste Pietrucci – più celermente di quanto avrebbe dovuto fare per la riattivazione dei tamponi sul territorio e come, tra l’altro, si trattasse di un luogo che non aveva mai interessato il dibattito pubblico cittadino, il manager Asl avrebbe dovuto istituire un tavolo di concertazione con il Comune e la Regione, almeno per portare in discussione ragioni e obiettivi delle sue scelte”.
“I nostri sono chiari fin dal 2017: quel luogo ha disperatamente bisogno di un parcheggio a servizio del centro storico, dei commercianti e dei residenti di quell’area che, tra l’altro, è compresa tra la cinta muraria e il ponte di Santa Apollonia e non ha certo bisogno di ulteriore pressione di traffico; alla Asl sarebbe comunque andato un immobile di pari valore in permuta con il Comune dell’Aquila. Gli errori che costantemente ricadono su questa città riguardano per la gran parte la mancanza di visione ma soprattutto di generosità verso questo territorio: di certo è più facile demolire e ricostruire in loco senza concertare nulla, ma a chi giova questa sciatteria politica e amministrativa?”
“Il comune dell’Aquila – insiste Pietrucci – aveva fatto la sua parte inserendo l’immobile dell’ex Inam persino nel suo Piano Urbano della Mobilità. Un’occasione persa per la nostra città, l’ennesima, ad opera di chi viene qui da altre città senza vivere i problemi dell’Aquila, senza la curiosità e l’intelligenza d volerla conoscere e migliorare, senza avere neppure la minima intenzione di interagire con il territorio per cercare di capirne le ragioni. Non capisco e non mi adeguo. Men che mai mi rassegno.”


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