Ex Convento delle Lauretane, sarà polo co-working e culla di start-up

di Alessio Ludovici | 13 Marzo 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Approvato in Giunta Comunale il documento preliminare alla progettazione dell’ex Convento delle Lauretane. Per l’intervento di consolidamento e recupero dell’ex Convento sono a disposizione del Comune 10.920.000 euro da fondi CIPE. Recupero e non solo, il rinnovato complesso sarà, nelle intenzioni del Comune, uno spazio polifunzionale per il co-working, per riunioni, conferenze ed eventi culturali.

“La creazione di un polo di servizi da dedicare al lavoro in forma condivisa – si legge nel documento – ma anche ad attività culturali ed aggregative, collocato in un edificio storico di pregio nel centro Città, si pone in linea con l’obiettivo di favorire la fruizione di tale patrimonio da parte dei cittadini attraverso la creazione di spazi in grado di migliorare la qualità della vita rendendo la Città più attrattiva.”
Uno spazio per il co-working ma anche un luogo di “incontro ed interazione tra soggetti produttivi con competenze diverse”. Il giardino circostante, invece, sarà recuperato e destinato a servizi pubblici e verde attrezzato. 

Lauretana, Santa Croce, Porta Barete

E’ anche un tentativo, da parte del Comune, di ridisegnare per quanto possibile tutta l’area che va dall’ex porta di San Lorenzo-piazza della Lauretana a Porta Barete. Una zona pesantemente caratterizzata dall’edilizia post bellica che poco ha tenuto conto del contesto urbanistico della città storica. 

Il recupero, dunque, punta innanzitutto a recuperare l’edificio storico, ma quindi a una sua rifunzionalizzazione in chiave moderna ed in connessione con i progetti di riqualificazione di Porta Barete e Santa Croce. E’ prevista, inoltre, del fabbricato “moderno” degli anni 60, considerato totalmente estraneo al complesso. 

Ex convento della Lauretane: gli spazi interni

All’interno invece il grosso del “restyling”. Oltre agli spazi di lavoro sono previsti openspace, ma anche un’area bar ristorante, una sala polivalente. Ci saranno quindi sale riunioni di diversa pezzatura, sale studio e aree di socialità.

Per la gestione e rifunzionalizzazione si punta, come detto, a un “polo co-working ed eventualmente un centro di avvio e sviluppo per start-up, è ipotizzabile che il Comune una volta realizzato l’edificio provveda all’emanazione di un bando per individuare un soggetto qualificato a cui affidare la gestione e la manutenzione ordinaria dell’edificio, senza escludere la possibilità anche che, nell’ambito di progetti strutturati di politiche di supporto al lavoro, si possa invece optare per una gestione diretta”.

 


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