Ex asilo di Santa Barbara e Acquasanta, passi avanti per le riqualificazioni

di Alessio Ludovici | 29 Novembre 2023 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Prima e seconda commissione ieri a Villa Gioia. In commissione bilancio la discussione sul recupero dell’ex asilo nido “T .Campanella” sito nel quartiere S.Barbara. Nel pomeriggio, in commissione territorio, la riqualificazione dell’area del Cimitero.

Per quanto riguarda Santa Barbara, è emerso che l’amministrazione comunale e l’ATER dell’Aquila ricorreranno all’istituto della permuta per dipanare il nodo sul recupero dell’ex asilo Campanella di Santa Barbara.

“È l’impegno – commentano dalle opposizioni – assunto dall’assessore Colonna e dal Presidente Isidori nell’ambito della seduta da noi richiesta per dare impulso ad una vicenda che si trascina ormai dal 2017, ovvero da quando il CIPE, attraverso la delibera n.110, aveva disposto un finanziamento di 1.400.000 euro per un intervento di demolizione e ricostruzione dell’edificio.

In cambio della proprietà dello stesso l’Azienda territoriale per l’edilizia riceverà dal Comune dell’Aquila alcuni appartamenti di pari valore. Tutti gli atti amministrativi saranno predisposti nei prossimi giorni e saranno propedeutici all’atto di permuta che avverrà entro il mese di marzo del prossimo anno.”

“È quanto suggerivamo – proseguono le minoranze – di fare da tempo e che consentirà finalmente al Comune di acquisire la piena titolarità ad intervenire sul recupero di un fabbricato che versa dal 2009 in uno stato di degrado e di pericolo per i cittadini di un quartiere popoloso completamente rigenerato dai lavori di ricostruzione post-sisma. Non possiamo pertanto che esprimere soddisfazione per l’esito prodotto dalla nostra azione. La discussione in commissione è stata l’occasione per affrontare anche il tema, altrettanto importante, della destinazione futura. Infatti, oltre l’aspettativa dei residenti di poter finalmente disporre di spazi da dedicare ad attività di carattere sociale, c’è da tener conto dell’indirizzo contenuto nella delibera di giunta n. 517 del 2019 di assegnare l’immobile al Centro Provinciale Istruzione per Adulti. Il nostro appello, ribadito all’amministrazione, è quello di contemperare le due esigenze, entrambe legittime e condivisibili, tenendo conto sia degli spazi necessari alle diverse finalità sia dei tempi necessari al completamento dell’intervento.

Abbiamo infine chiesto che, nell’attesa dell’atto ratificativo fra gli Enti, si provveda a mettere finalmente in sicurezza l’area antistante l’edificio lasciata da troppo tempo ad un’incuria generalizzata e al pericolo di caduta degli alberi nell’immediatezza delle abitazioni.”

Nel pomeriggio un’altra vicenda che si trascina da tempo. “Dopo anni – il commento dell’assessore De Santis e del capogruppo leghista, Daniele Ferella – si scrive finalmente (e positivamente) la parola fine all’annosa questione della fascia di rispetto del cimitero.

La giunta comunale dell’Aquila ha predisposto le delibere riguardanti le tre varianti relative alla riclassificazione urbanistica dei suoli ricompresi tra il perimetro di 200 metri dal muro del cimitero ed il limite della fascia di rispetto, definito con deliberazioni consiliari del 2013 e del 2015.

“Viene colmato così quel vuoto normativo e pianificatorio creatosi a seguito dei numerosi contenziosi iniziati nel lontano 2008 e conclusi dal Consiglio di Stato con la recente sentenza del 2020, che ha sancito la legittimità della riduzione della fascia di rispetto del cimitero da 200 metri a misura variabile compresa tra i 50 e 100 metri. Misura posta in essere proprio con le citate deliberazioni del Consiglio comunale del 2013 e del 2015. La rinormazione delle porzioni attualmente prive di disciplina conferma le precedenti destinazioni così come attribuite con la Delibera consiliare di approvazione della variante al Piano regolatore generale, denominata “Acquasanta Collemaggio – Accesso orientale al Capoluogo” del 2002, oltre che le destinazioni coerenti e idonee all’attuazione di opere pubbliche, di interesse pubblico e di interventi urbanistici – e non semplicemente edilizi –, conseguenti alle sopraggiunte esigenze del territorio e compatibili alle strutture, impianti ed opere pubbliche attuate dalla Protezione Civile Nazionale a seguito del sisma del 2009.”


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