Eutanasia, Cannabis, Giustizia, Green Pass: la spid democracy sfida l’astensione

di Alessio Ludovici | 03 Novembre 2021 @ 06:00 | POLITICA
Print Friendly and PDF

Spid democray la chiamano, ma potrebbe essere uno anche una Squid democracy. Un terzo delle firme dei referendum, è il caso ad esempio di quello sull’Eutanasia, è arrivato con una sottoscrizione online. Oltre alla caccia sono state quattro le raccolte referendarie, ora al vaglio della Cassazione e poi della Corte costituzionale, eutanasia appunto, ma anche i quesiti sulla Giustizia di Lega e Radicali, la legalizzazione della Cannabis e, infine, l’abolizione del Green Pass.  La dead line per presentarsi in Cassazione era il 30 ottobre. Vediamo la situazione. 

Eutanasia. Tutto “facile” per il referendum sull’eutanasia legale promosso da Marco Cappato e l’associazione Luca Coscioni. Le sottoscrizioni hanno superato abbondantemente il milione, di cui quasi 400mila online con la firma digitale, a fronte delle 500mila richieste per presentare un quesito. Il deposito in Cassazione è arrivato con larghissimo margine ai primi di ottobre. Qualche patema in più ci sarà sul vaglio costituzionale. La Consulta già nel 2019 aveva dichiarato parzialmente incostituzionale l’articolo 580 del Codice penale che punisce l’aiuto al suicidio. Quattro le condizioni, ad oggi, per considerare lecito l’aiuto al suicidio: la presenza di una malattia irreversibile, l’assenza di cure, una sofferenza psichica o fisica insopportabile e la dipendenza da sostegni vitale, e l’essere in grado di intendere e volere. Con il quesito referendario si prova a fare un passo in più anche in considerazione della incapacità del Parlamento di legiferare in materia.  Il referendum sull’eutanasia abroga un altro articolo del Codice penale, il 579, che punisce il cosiddetto omicidio di consenziente. La legge che verrebbe fuori, questo il timore di alcuni, è che si estenderebbe fin troppo la liceità del suicidio assistito. 

Cannabis. Di nuovo associazione Luca Coscioni, ma questa volta insieme ad un nutrito numero di sigle, politiche e associative, dalla galassia dei partiti di sinistra a +Europa, dal Forum Droghe ad associazioni come Meglio Legale. Superate le 600mila firme annunciano i promotori, soprattutto grazie alle firme digitali secondo gli stessi. Ci sarebbero problemi però sulla consegna delle firme, a causa, spiegano sempre gli organizzatori, dei ritardi dei Comuni nella consegna delle certificazioni degli elettori. 

Giustizia. Non è chiaro quante firme siano state raccolte da Lega e Radicali. Ma tant’è, ci sono nove consigli regionali a chiedere il referendum e quindi le sottoscrizioni non servono. I sei quesiti riguardano l’elezione del Csm, la responsabilità diretta dei magistrati, l’equa valutazione dei magistrati, la separazione delle carriere tra magistrature inquirenti e giudicanti, gli abusi della custodia cautelare e, infine, l’abolizione dell’automatismo dell’interdizione dai pubblici uffici in caso di condanna per alcuni reati previsto dalla legge Severino.

Green Pass. Poco o nulla si sa del referendum dei No Green Passo. Partito a fine settembre, con appena un mese per raccogliere oltre 500mila firme. Quattro erano i quesiti con cui si chiedeva di abrogare quattro decreti legge.

 
 

Print Friendly and PDF

TAGS