Europee: FdI al 28,85, cresce il cdx. Bene Pd a Avs. Crollano M5S e affluenza. I risultati degli abruzzesi

di Alessio Ludovici | 09 Giugno 2024 @ 23:22 | ELEZIONI
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L’AQUILA – La nottata di scrutinio consegna un quadro ancora più netto rispetto ai risultati emersi nelle prime proiezioni. La coalizione di governo esce fortemente rafforzata seppur in un quadro segnato da un ulteriore arretramento dell’affluenza che scende, rispetto alle scorse europee, di ulteriori 7 punti fermandosi appena sotto il 50%: un italiano su due non ha votato.

Rispetto alle politiche del 2022, con un quadro politico sostanzialmente invariato, le tre forze di governo crescono tutte e tre. Fdi, che era appena sono il 26%, si issa addirittura al 28,83%. Ma crescono, seppur di poco, anche Forza Italia (con dentro Noi Moderati), dall’8,27% al 9,72%, che supera anche la Lega che comunque cresce dall’8,84% delle politiche al 9,14% delle europee. La coalizione che era al 43,78 appena due anni fa, arriva al 47,69%.

Di più difficile lettura il risultato delle opposizioni. Il cosiddetto campo largo perde due punti rispetto alle politiche quando raggiunse teoricamente, il M5S correva da solo, il 49,39%. Le europee consegnano un 47,6% ma con una composizione interna che rischia di aprire scenari critici. Crescono Partito Democratico e Alleanza Sinistra Verdi. Il partito della Schlein supera addirittura il 24% mentre il ticket rossoverde passa dal 3,63% delle politiche a un lusinghiero 6,62% (e la vittoria nel voto dei fuorisede) delle europee. Risultati che a sinistra non si vedevano da anni. La polarizzazione del quadro politico però non premia i potenziali alleati. Il M5S viene risucchiato dalle altre due componenti progressiste e dal 15% delle politiche si ferma addirittura sotto la doppia cifra, al 9,94%. Il vago perimetro del campo largo è reso ancora più incerto dai risultati delle forze liberali e riformiste che alle politiche tra Azione/Italia Viva e + Europa pesavano oltre il 10%, ora il 7% con le due liste di Azione e Stati Uniti d’Europa (con i Radicali dentro) fuori dalla ripartizione dei seggi.

Il risultato del centrodestra italiano giocherà un ruolo anche nella composizione delle governance europee. Se il PPE di Ursula Von der Layen regge e così teoricamente la sua coalizione con socialisti e liberali, a livello di Consiglio europeo il quadro rischia di essere totalmente stravolto dalla vittoria del Rassemblement national in Francia e la sconfitta di Macron, fermo al 15%, che ieri sera ha sciolto il parlamento e indetto nuove elezioni in cui la formazione di Marine Le Pen potrebbe vincere e, seppur non formalmente alleata con la Meloni, condizionare pesantemente la scelte sulla nuova Commissione. Da FdI, in serata, hanno sgombrato il campo da ipotesi di coalizioni con le sinistre ma è chiaro che una commissione non sostenuta da Francia e Italia, e con la coalizione di governo sconfitta anche in Germania, rende precaria anche la vita della cosiddetta maggioranza Ursula.

Tornando ai fatti nostrani i risultati in Abruzzo e a L’Aquila confermano il quadro delle regionali con il centredestra nettamente sopra il 50% e in provincia dell’Aquila al 57%, sotto la soglia del 60% raggiunto alle regionali con tanti candidati però a fare incette di preferenze. Fratelli d’Italia supera il 33% in Abruzzo, addirittura il 36% in provincia dell’Aquila. Anche nel capoluogo di regione risultati stabili, centrodestra sempre sopra il 50% ma senza sfondare. Fdi rimane appena sotto il 30% ma senza candidati locali per le europee a differenza di Lega, che candidava l’assessore Cucchiarella, e Forza Italia che candidava Eliseo Iannini e in città sfiora il 14%.

Ancora incerto il quadro dei seggi assegnati e delle preferenze. I risultati degli abruzzese, al momento, sono questi. Manola Di Pasquale, candidata del Pd, è a 18mila preferenze, comunque lontana da una possibile elezione. Qualche speranza, in Forza Italia, potrebbe averla Antonella Ballone grazie ai voti che arrivano dalla Campania. Eliseo Iannini, con Forza Italia, è al momento oltre le 11mila preferenze. Giulia Persico, con Alleanza Sinistra Verdi, è oltre le 5mila preferenze non in posizione eleggibile. Laura Cucchiarella, Lega, supera al momento le 6mila preferenze. I tre candidati di Pace, Terra e Dignità, che in Abruzzo ha tra i suoi migliori risultati oltre il 3%: Acerbo è oltre le 8mila preferenze nella circoscrizione sud, l’aquilana Ilaria Leonardis a quasi 1400, e l’altro aquilano, Paolo Della Ventura, a circa 700 preferenze.

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Ore 1.28 – Terza proiezione Swg per La7, copertura del campione al 61%. Fdi 28%, Pd 23,7%, M5S 10,4%, Forza Italia 9,8%, Lega 8,9%, Avs 6,8%, Stati Uniti d’Europa 3,51%, Azione 3,28%, Pace Dignità 2,38%, Libertà 1,09%, Svp 1,06%.

Ore 00.22 – Affluenza definitiva in Abruzzo: 47,13%. Provincia dell’Aquila: 48,13%. L’Aquila comune: 49,83%.

Ore 00.10 – Secondo la prima proiezione realizzata da Swg per la La7 sulle elezioni europee, Fratelli d’Italia si attesta al 27,5 per cento delle preferenze, il Partito democratico al 23,2 ed il Movimento 5 stelle 10,8. Per Forza Italia il 10 per cento di voti, mentre la Lega si fermerebbe all’8,6 per cento. Alleanza Verdi e Sinistra Italiana è accredita al 6,9 per cento, mentre Azioneraccoglierebbe il 4 per cento. Poco sotto Stati Uniti d’Europa con il 3, 8 per cento. Per Pace terra e dignità il 2,2 per cento e per Libertà l’1,5 per cento. La copertura del campione è del 16 per cento.

Ore 11. Dovrebbe reggere la cosiddetta maggioranza Ursula che porterebbe la Von der Layen a un secondo mandato. Questo, almeno stando alla proiezioni dei seggi che arrivano da tutta Europa. L’alleanza Ppe, primo gruppo, Socialisti, Renew europe ed eventualmente i Verdi, supererebbe nettamente, salvo rotture interne ai gruppi o disaccordi sul nome, la soglia necessaria di 361 voti parlamentari. Nell’Europarlamento avanzano però le destre anche e soprattutto grazie al risultato dell’Afd in Germania. Pesanti le ripercussioni in Francia, Macron – nettamente sconfitto – ha annunciato nuove elezioni presidenziali, e in Belgio dove si è dimesso il premier De Croo.

Primi instant ed exit poll in Italia. Gli istant poll sono telefonate fatte nella giornata del voto, gli exit poll dichiarazioni prese dall’elettore direttamente nei seggi dopo aver votato.

L’istant poll di YouTrend per Sky, FdI al 26,5% è il primo partito in Italia, ma si riduce distanza con Pd al 22%. M5s al 12,5%, Forza Italia al 9,5% e Lega al 9%. Segue Sinistra Italiana/Verdi al 5,5%, Stati Uniti d’Europa al 4,5%, Azione al 3,5%, Pace Terra e Dignità al 2%, Libertà all’1%.

Secondo gli exit poll Rai, invece, questa sarebbe la situazione

​Fratelli d’Italia: 26-30
​Pd: 21-25
​M5S 10-14
​Forza Italia-Noi moderati: 8.5-10.5
​Lega: 8-10
​AvS: 5-7
Stati Uniti d’Europa: ​3.5-5.5
Azione: 2.5-4.5


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