Estate 2024, 4 le località abruzzesi premiate da Legambiente con le Cinque Vele 

di Redazione | 21 Giugno 2024 @ 15:55 | AMBIENTE
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Acque cristalline, luoghi unici per le loro bellezze paesaggistiche, attenti alla sostenibilità, ma anche alla tutela della biodiversità. Sono le località balneari italiane dove sventolano le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano.

21 i comuni turistici marini e 12 le località lacustri insignite con l’importante vessillo e premiati oggi a Roma in occasione della presentazione della guida Il Mare più bello 2024, curata dall’associazione ambientalista e dal Touring Club Italiano.

La guida raccoglie informazioni turistiche e caratteristiche ambientali dei comuni, compreso l’impegno nella tutela delle tartarughe Caretta caretta.

 A guidare la classifica del 2024, tra le località marine troviamo Pollica, con le frazioni di Acciaroli e Pioppi, (Sa) il comune cilentano inserito all’interno del comprensorio del Cilento Antico, in Campania. Al secondo posto il comune di Nardò, in provincia di Lecce nel comprensorio pugliese dell’Alto Salento Ionico, seguito da Baunei, in provincia di Nuoro sulla costa orientale sarda.

Tra le località lacustri, al primo e al secondo posto i comuni di Molveno (Tn), sul lago omonimo, e Appiano sulla Strada del Vino (Bz) sul lago di Monticolo. Terzo posto per Massa Marittima (Gr), località maremmana sul Lago dell’Accesa, in Toscana.

Per il secondo anno consecutivo si conferma a Cinque Vele la località di Scanno (Aq) sul lago omonimo, new entry nel 2023.

In Abruzzo, riconfermate le 4 Vele di Pineto (TE), Rocca San Giovanni (CH) e Silvi (TE), a cui quest’anno si aggiunge Tortoreto (TE) che passa da 3 a 4 Vele.

Conseguite 3 Vele da tutti i comuni del litorale abruzzese da nord a sud.

“L’assegnazione delle Vele di Legambiente e Touring Club Italiano – dichiara Silvia Tauro, presidente di Legambiente Abruzzo – conferma ancora una volta l’attenzione e il grande lavoro in tema di turismo sostenibile che si sta portando avanti da anni nella nostra regione, anche alla luce della crisi climatica che avanza e che sta avendo impatti importanti anche sul nostro territorio.  

Le località marine e lacustri dovranno continuare ad essere lungimiranti e progettare e programmate uno sviluppo turistico che preveda strategie di adattamento al cambiamento climatico: fondamentali, anche in quest’ottica, la collaborazione e la concertazione tra costa ed entroterra e la destagionalizzazione dell’offerta turistica, nel segno di una sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Mobilità a emissioni zero, accessibilità e superamento definitivo del digital divide elementi centrali su cui continuare a lavorare, per una regione che deve continuare a coniugare attrattività e accoglienza, offrendo ai turisti nuove esperienze e agli operatori nuove opportunità, garantendo sempre la convivenza tra uomo e natura e uno sviluppo che tenga comunque al centro le esigenze dei suoi abitanti.”

Novità di quest’anno, presente anche all’interno della guida il Mare più bello 2024, sono anche i 33 comuni amici delle tartarughe marine segnalati con l’apposito simbolo “la tartaruga”.  Si tratta di quelle amministrazioni che, attraverso un apposito protocollo d’intesa, si sono impegnate a adottare una serie di misure per rendere le spiagge accoglienti anche per le tartarughe che depongono le uova oltre che per i bagnanti.

 Ad oggi in totale sono 74 i comuni in tutta Italia che hanno firmato il protocollo, di questi 33 sono quelle in cui sventolano anche le vele di Legambiente e Touring Club Italiano.

L’iniziativa “comuni amici delle tartarughe” rientra nel progetto Life TURTLENEST che mira a tutelare gli habitat di nidificazione della Caretta caretta aumentando le probabilità di successo riproduttivo e tenendo conto di clima e antropizzazione.

Nato grazie al sostegno del programma LIFE dell’Unione Europea, il progetto è coordinato da Legambiente e riunisce 13 partner di 3 diversi Paesi (Italia, Spagna e Francia). In prima linea insieme ai comuni amici delle tartarughe anche le aree protette (34 quelle che ad oggi hanno firmato il protocollo), entrambi premiati oggi a Roma.

“Dal 2000 dedichiamo una guida al mare più bello d’Italia – afferma Donatella Pavone, direttrice di Legambiente Abruzzo – per restituire una mappatura geografica che fotografi le eccezionali ricchezze dei nostri mari e laghi e segnali le buone pratiche ambientali, amministrative, turistiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere.  Alle descrizioni dei luoghi e delle spiagge si accompagnano consigli su gite culturali e attività nella natura, indicazioni su eventi autentici a cui partecipare e sapori di cui fare esperienza. Questo volume è anche uno spunto per ripensare il nostro rapporto con l’ambiente fondandolo su più stringenti logiche di sostenibilità, responsabilità, rispetto della terra e delle generazioni future.  Da quest’anno l’impegno per la tutela della biodiversità diventa un parametro importante all’interno della guida, anche alla luce del fatto che le tartarughe marine della specie Caretta caretta nidificano sempre di più sulle spiagge italiane. Un fenomeno positivo ma che richiede attenzione. L’aumento delle temperature, legato al cambiamento climatico, ha ampliato l’areale di nidificazione di questa specie nel Mediterraneo. Ma al tempo stesso il tratto di mare è anche densamente popolato e meta di intenso turismo balneare, con minacce per i nidi: inquinamento luminoso e acustico, pulizia meccanica delle spiagge, disturbo da persone e attrezzature che ostacolano la nidificazione di mamma tartaruga. Da qui l’idea di segnalare gli amici delle tartarughe: in Abruzzo a sottoscrivere il protocollo sono i comuni di Tortoreto, Pineto, Silvi, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro, ma anche l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano”.


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