Esplosione a Beirut, almeno 30 morti e 3.000 feriti. Ci sarebbe anche due militari italiani tra i feriti

di Redazione | 04 Agosto 2020 @ 21:04 | CRONACA
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BEIRUT – Oggi pomeriggio a Beirut, capitale del Libano, c’è stata un’enorme esplosione nella zona del porto. Al momento non si conoscono le cause dell’esplosione e le notizie a riguardo sono ancora poche e confuse, ma molte persone hanno pubblicato sui social network video e foto che ne testimoniano la gravità. Il ministro della Salute del Libano Hamad Hasan ha parlato di «un numero molto alto di feriti», il responsabile della Croce Rossa del Libano ha detto che sono centinaia; alcune fonti citate da Reuters parlano di almeno 30 morti. Due militari italiani sono rimasti feriti in modo non grave in seguito alle esplosioni avvenute a Beirut, mentre altri sono sotto osservazione perché in stato di choc.

Secondo alcune fonti libanesi, per ora non confermate, l’esplosione sarebbe avvenuta in un deposito di fuochi d’artificio; Abbas Ibrahim, direttore del dipartimento per la Sicurezza del ministero dell’Interno, ha parlato di un deposito di materiale esplosivo. Le dirette video dal porto di Beirut mostrano che dove c’è stata l’esplosione stanno bruciando ancora diversi incendi e che sul posto ci sono molti mezzi di soccorso.

Nei video si vede che l’esplosione ha investito anche un grande edificio bianco all’interno del porto, che secondo le informazioni disponibili online dovrebbe essere un magazzino di grano. Secondo l’agenzia AFP l’esplosione avrebbe causato decine di feriti, ma al momento non sono state diffuse stime precise a riguardo. Alcune testimonianze parlano di ospedali già troppo pieni (o troppo danneggiati) per ricevere altri feriti.

Secondo Al Arabiya e diversi testimoni ci sarebbero state almeno due esplosioni, ma anche su questo non c’è molta chiarezza. BBC dice che la seconda esplosione sarebbe stata in un’altra zona della città, dove si trova la casa dell’ex primo ministro libanese Rafiq Hariri: Hariri fu ucciso nel 2005 con un’autobomba e oggi sarebbe dovuta arrivare la sentenza contro le quattro persone imputate per la sua morte. I video che circolano sui social network mostrano il momento dell’esplosione più grande e fragorosa, quella nella zona del porto.


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