Esercitazioni sulle Doline di Ocre, è scontro tra Comune e associazioni ambientaliste

di Alessio Ludovici | 17 Novembre 2020, @12:11 | AMBIENTE
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L’AQUILA – Non si fermano le polemiche per l’esercitazione “Vertigo Gran Sasso 2020” degli Alpini che si concluderà il prossimo 19 novembre. La Stazione Ornitologica Abruzzese aveva annunciato un esposto. Il sindaco di Ocre, Giammateo Riocci aveva replicato sui social.
 
“Come già avvenuto negli anni precedenti per iniziative similari, il Comune di Ocre, per quanto di sua competenza, ha autorizzato l’esercitazione – scrive il Sindaco – ritenendola compatibile con le misure di salvaguardia previste e condizionandola al pieno rispetto di tutte le prescrizioni di carattere ambientale che gravano sul sito interessato, all’interno del quale è presente una falesia attrezzata per l’arrampicata sportiva che viene comunemente utilizzata”.
 
“La relativa documentazione – evidenziava ancora – è regolarmente pubblicata sul sito internet del Comune e può essere consultata da chiunque. Ho personalmente partecipato ad un sopralluogo congiunto con i responsabili del 9° Reggimento Alpini e con i Carabinieri Forestali di L’Aquila presso il sito delle Doline, nel corso del quale si è potuto accertare che l’attività esercitativa sta avvenendo senza arrecare alcun danno ambientale e nel pieno rispetto dell’autorizzazione rilasciata e delle misure di conservazione del sito”. 
 
Di tutt’altro avviso il mondo ambientalista. “WWF Abruzzo, Appennino Ecosistema, LIPU, ALTURA, Federtrek, Pronatura L’Aquila, Società Botanica Italiana e alcuni fra i principali botanici abruzzesi – scrivono in una nota – hanno inviato ieri alla Procura della Repubblica dell’Aquila un esposto per denunciare le gravi violazioni di legge in corso, chiedendo l’immediata sospensione delle esercitazioni militari autorizzate dal Comune di Ocre, in un’area delicatissima e riconosciuta di Importanza Comunitaria da una Direttiva Europea, in assenza della Valutazione di Incidenza Ambientale prevista dalla Legge”.
 
E’ proprio l‘iter autorizzativo uno degli elementi più controversi, secondo le associazioni c’era bisogno di una Vinca regionale, essendo due i comuni coinvolti nell’area interessata. Nell’esposto, “inviato anche al Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila, al NOE dei Carabinieri, al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Abruzzo” si ipotizzano reati che vanno dalla “distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto”, ai “delitti colposi contro l’ambiente” al “danneggiamento aggravato”, nonché appunto la violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. n. 42/2004, art. 181), “per aver attuato l’intervento in assenza di autorizzazione, cioè di autorizzazione paesaggistica e di dichiarazione di incidenza ambientale non significativa, obbligatoria per tutte le aree della Rete Europea Natura 2000”.
 
Il Comune di Ocre asserisce al contrario che “all’interno della dolina non è stata rilevata alcuna presenza di mezzi militari, che vengono infatti utilizzati esclusivamente per il trasposto di persone e materiali e che stazionano come previsto al di fuori della dolina”
 
“Il materiale esplodente che è stato utilizzato – spiega il Sindaco Riocci – è a salve, a basso impatto acustico e, comunque, non è superiore a quello che normalmente viene prodotto anche nelle attività venatorie, comunque consentite all’interno del sito”.
 
Sul merito dell’opportunità, invece, se gli estensori dell’esposto ritengono incompatibili tali esercitazioni con gli obiettivi di valorizzazione sostenibile del sito protetto che lo stesso Comune si era dato, il sindaco sostiene che che l’amministrazione di Ocre è particolarmente attenta alla salvaguardia delle rilevanti emergenze tanto da aver anche chiesto alla Regione l’inserimento del Sic delle Doline di Ocre all’interno del Parco Naturale Sirente/Velino. 
 

 


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