Enrico Verini (Azione L’Aquila) risponde alle domande poste dalla Onlus Autismo Abruzzo

di Redazione | 26 Febbraio 2024 @ 16:06 | VERSO LE ELEZIONI
Enrico Verini
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Enrico Verini, candidato alle elezioni regionali per Azione L’Aquila a sostegno di Luciano D’Amico Presidente, ribadisce il suo impegno personale a favore di politiche attive in materia di Sanità, di Accessibilità e Inclusione. Molte le iniziative che Azione mette in campo riprese e riportate nel programma elettorale di D’Amico e molti i possibili punti che potrebbero avere risposta immediata nel primo periodo della nuova consiliatura regionale, dall’approvvigionamento dei farmaci salvavita all’istituzione del Registro delle Morti Improvvise, efficace strumento di studio e prevenzione.

Per quanto riguarda l’approccio alle problematiche che affrontano individui e famiglie a causa di importanti disturbi neurologici qui di seguito riportiamo le risposte date dal Enrico Verini alle domande intelligentemente poste dalla Onlus Autismo Abruzzo ai candidati.

  1. Cosa farà una volta eletto, per l’accesso alle terapie delle persone autistiche?

Il principio fondamentale è l’azzeramento delle liste d’attesa. La regione deve garantire a ciascuna ASL il budget necessario a garantire la presa in carico di ciascun utente con autismo secondo le indicazioni delle unità di valutazione multidimensionale. Per la Asl1, occorre potenziare i servizi ambulatoriali ed extramurali domiciliari, prevedere il raddoppio delle strutture semiresidenziali e l’avvio del residenziale dedicato, per il quale c’è già la previsione di 10 posti.

  • Quale risposte intende dare per l’attuazione del protocollo per la salute orale dei pazienti non collaboranti?

Il fattore limitante dell’accesso alle cure odontoiatriche dedicate è la carenza di specialisti. È urgente bandire concorsi e assicurare così alle Asl il personale necessario. Servono inoltre spazi ospedalieri ad hoc, con posti letto dedicati alle persone con autismo.

  • Come semplificherà la fruizione dei servizi sanitari?

La semplificazione dell’accesso alle cure passa per una riduzione dei passaggi burocratici necessari per l’ottenimento e per la possibilità di disporre di una rete di servizi realmente efficiente

  • Intende valorizzare e potenziare il Centro di Riferimento Regionale per l’autismo?

Il centro di riferimento regionale autismo CRRA è una eccellenza della nostra regione e della Asl1. Il CRRA svolge funzioni di coordinamento e supervisione, formazione e ricerca, oltre che assicurare la diagnostica di livelli avanzato, anche per gli adulti, ed è tra le pochissime strutture del centro-sud a offrire un servizio ambulatoriale anche per gli adulti. Occorre anzitutto garantire annualmente, come regione, la dotazione di bilancio già prevista dalla legge istitutiva. È inoltre necessario garantire una adeguata dotazione di personale.

  • Come vuole garantire il diritto allo studio e all’inclusione degli studenti con disabilità?

L’inclusione e l’accesso al diritto allo studio vanno declinate nella logica del superamento di un modello puramente assistenzialistico. Per quanto riguarda la scuola, la presenza di un ragazzo autistico deve implicare una riprogettazione di spazi e modalità di gestione delle classi. Per gli studi universitari, occorre potenziare, e di molto, il finanziamento delle figure di tutor/mentore, prevedendo altresì un serio affiancamento per l’orientamento in entrata e in uscita.

  • Ritiene possibile l’utilizzo di risorse del Fondo sociale europeo per la formazione specifica dei docenti di sostegno?

Per le persone con autismo a scuola occorre un sostegno specifico di elevata qualificazione, non basta la formazione generalista. Quindi la regione può e deve garantire, anche utilizzando risorse comunitarie e le risorse di formazione delle università, la formazione iniziale e continua degli insegnanti.

  • Quali azioni prevede per l’avvio al lavoro tutelato delle persone con grave disabilità?

Mi farò promotore di una nuova legge quadro regionale per l’inclusione lavorativa di persone con autismo o disabilità del neurosviluppo, con politiche di sgravio fiscale alle aziende che assumono, e finanziamento di figure specializzate di affiancamento e accompagnamento al lavoro.

  • Quale sarà la sua azione per il riconoscimento del diritto al “Dopo di Noi”?

Concretamente, i piani devono prevedere, in una logica di integrazione socio-sanitaria, la promozione di soluzioni residenziali diffuse sul territorio, in cui favorire processi di autonomizzazione e naturale distacco dai caregiver familiari, anche prima della inevitabile perdita. Oggi vediamo ancora genitori molto anziani lasciati soli a gestire le esigenze di autistici adulti in grande difficoltà. Non può e non deve più accadere.


Print Friendly and PDF

TAGS