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Endoscopia da Sulmona a Pescina, il no della Uil allo spostamento

AGGIORNAMENTO. La direzione aziendale ASL chiarisce

Endoscopia da Sulmona a Pescina, il no della Uil allo spostamento
“Rispetto alla disposizione di servizio relativa al trasferimento, come atto preliminare, di alcuni servizi e ambulatori in via temporanea per il tempo necessario alla conclusione dei lavori, siamo contrari all'indicazione di spostamento del servizio di endoscopia da Sulmona a Pescina”.
 
L’AQUILA – “Rispetto alla disposizione di servizio relativa al trasferimento, come atto preliminare, di alcuni servizi e ambulatori in via temporanea per il tempo necessario alla conclusione dei lavori, siamo contrari all’indicazione di spostamento del servizio di endoscopia da Sulmona a Pescina”. Lo affermano il segretario provinciale Uil Fpl Antonio Ginnetti, il responsabile Sanità Uil Fpl Gianfranco Giorgi e il componente di segreteria Uil Fpl Claudio Incorvati. “Quando, per le vie brevi, abbiamo cercato di capire la motivazione di tale scelta, ci è stato risposto che non si può fare diversamente – spiegano – Noi invece affermiamo che a Sulmona esistono alternative valide per accogliere il servizio di endoscopia e anche altri servizi. A Sulmona è già tutto predisposto per la permanenza del personale e dell’utenza”.  Ginnetti, Giorgi e Incorvati sottolineano inoltre che l’Endoscopia digestiva di Sulmona ha un volume di attività elevato che, oltre ad assicurare il servizio all’ospedale, “drena un territorio vasto che coinvolge le province di Chieti, Pescara, Isernia e Campobasso”.  “Chi ha prenotato o prenoterà l’esame potrebbe trovarsi a dover percorrere almeno una sessantina di chilometri in più tra andata e ritorno per raggiungere Pescina – proseguono – Un tale disagio è assolutamente inaccettabile e anche pericoloso perché, se un paziente dovesse rinunciare per questo motivo, potrebbe, per la tipologia di esame, ritardare o sottovalutare una diagnosi. Stesso disagio lo vivrebbero i lavoratori, medici, infermieri e oss, che all’improvviso si troverebbero a dover fare i pendolari nonostante la loro sede di lavoro sia Sulmona. Non dimentichiamo, inoltre, che il servizio di endoscopia digestiva è quello che più frequentemente interviene nei confronti dei detenuti sia per situazioni di urgenza (rimozione di corpi estranei, sanguinamenti e altro) sia per i numerosi controlli a cui vengono regolarmente sottoposti. Nell’uno e nell’altro caso i pazienti dovrebbero essere spostati con una ambulanza con tutti i rischi  e lo spreco di denaro connessi anche al 41 bis. Una sorte analoga toccherebbe ai pazienti ricoverati nei reparti del nosocomio sulmonese: mediamente tre viaggi al giorno in ambulanza tra Sulmona e Pescina”. “Da una nostra prima sommaria consultazione, tra l’altro, potrebbero essere utilizzati anche altri spazi – concludono – A fronte di tutte queste e molte altre considerazioni, esprimiamo l’assoluta contrarietà a questa ennesima decisione contro il territorio peligno e invitiamo l’azienda, i sindaci  e gli addetti ai lavori, a trovare insieme una soluzione affinché il servizio, anche con qualche sacrificio, possa restare a Sulmona e possa continuare a lavorare egregiamente come ha fatto fino ad ora”.

AGGIORNAMENTO

SULMONA – Con riferimento alle notizie apparse su alcuni mezzi di informazione riguardo al trasferimento del servizio di endoscopia dell’ospedale di Sulmona la direzione aziendale ritiene doveroso intervenire facendo la necessaria chiarezza.

“I locali del servizio di endoscopia del presidio di Sulmona sono ubicati nella porzione dell’ospedale denominata “ala vecchia”, che dovrà essere liberata in tempi brevi dalle attività assistenziali attualmente in funzione, in quanto sarà oggetto di due distinti interventi. Il primo intervento, con carattere d’urgenza, riguarderà la bonifica dell’amianto per la quale si è già provveduto alla firma del contratto per l’esecuzione dei lavori.

Il secondo intervento che interesserà sempre l’ala vecchia riguarderà la sua demolizione con parziale ricostruzione per la realizzazione di un nuovo fabbricato, dove troveranno allocazione la nuova casa della comunità hub dell’area peligno sangrina con annessa centrale operativa territoriale.

In contemporanea, dovranno essere eseguiti i lavori di adeguamento impiantistico, sismico e funzionale dell’intera ala Bolino, in concomitanza con l’attività sanitaria che attualmente vi si svolge, che non solo non verrà interrotta ma sarà incrementata anche delle ulteriori attività che necessariamente dovranno essere rimosse dal vecchio corpo di fabbrica.

L’insieme degli interventi sopra descritti comporta un finanziamento complessivo di oltre 11.300.000 euro. I lavori, una volta ultimati, consentiranno all’ospedale di Sulmona di ottimizzare la propria funzionalità e di acquisire tutti i requisiti di un ospedale dea di primo livello.

Appare, pertanto, evidente che l’esecuzione dei lavori descritti comporta il trasferimento temporaneo, e per il tempo strettamente necessario, di alcuni servizi, come l’endoscopia digestiva, che necessita di locali rispondenti ai requisiti specifici delle sale chirurgiche e che, al termine dei lavori stessi, verrà tempestivamente allocata nell’ala Bolino ristrutturata.

Per questo, visti anche i tempi ristretti richiesti dal cronoprogramma dei finanziamenti, è al lavoro un gruppo tecnico che sta approfondendo tutti gli aspetti di carattere organizzativo e operativo, la cui attività consentirà alla direzione di assumere le necessarie, conseguenti determinazioni.