Emiciclo, centrosinistra: “Lega e Fratelli d’Italia litigano e saltano quattro Commissioni su quattro”

di Redazione | 10 Maggio 2022 @ 14:43 | POLITICA
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L’AQUILA – “I problemi degli abruzzesi dovranno aspettare, prima ci sono quelli della maggioranza di centrodestra che hanno fatto saltare i lavori di ben quattro Commissioni consiliari su quattro, dove si dovevano discutere provvedimenti importantissimi anche oper i lavori del Consiglio. Lega e Fratelli d’Italia litigano per le elezioni a Tortoreto e a rimetterci sono ancora una volta i cittadini e le cittadine a cui il Governo regionale dovrebbe pensare, rendendo il Consiglio non un luogo dove incontrarsi una volta ogni tanto, ma un organo che produce decisioni a vantaggio della comunità. Il Consiglio è ostaggio di una classe dirigente che anziché dialogare, preferisce conflitti e ricatti”, così i gruppi consiliari di centrosinistra stigmatizzano il rinvio della I e III Commissioni previste stamani prima del Consiglio regionale e rinviate a data da destinarsi nella tarda serata di ieri.

“La cosa inaccettabile è che i regolamenti dei conti debbano ricadere sui provvedimenti amministrativi che una Regione deve licenziare, perché governa in nome e per conto della comunità – rimarcano i consiglieri del Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo Misto – Questo oggi non sarà possibile, restano fermi tanti temi: la programmazione sanitaria, quella venatoria, temi sull’ambiente, i sostegni alla marineria, quello a micro e piccole imprese, le concessioni balneari, la legge sulle concessioni idroelettriche che dopo essere arrivata così in ritardo alla discussione oggi si paralizza e poi la programmazione culturale, la fusione fra Fira- Abruzzo Sviluppo e Ciapi. Questo è il livello del governo del centrodestra da tre anni a questa parte: le Commissioni saltano e il lavoro del Consiglio, già fortemente lento e ingolfato, si impoverisce ancora di più, facendo perdere alla massima assemblea abruzzese il suo valore e la sua importanza a causa della guerra fra alleati. Evidentemente per questa ragione ieri Marsilio era tanto nervoso, aveva problemi seri, che stando alla paralisi delle commissioni, non è riuscito a risolvere”.

Mariani: “l’Abruzzo è paralizzato dalle faide interne! Marsilio dica se è ancora in grado di governare”

“Il Consiglio Regionale e l’attività Consiliare sono ormai bloccate da tempo, ostaggio delle faide interne alla maggioranza, e a pagarne le conseguenze sono gli abruzzesi che vedono ormai i loro problemi finire in secondo piano rispetto alla “guerra di potere” tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che ormai duellano all’ultimo consigliere”. Non usa giri di parole Sandro Mariani per definire l’attuale situazione in cui versa la politica regionale abruzzese, tenuta da troppo tempo “sotto scacco” dai litigi interni all’ormai ex maggioranza di centrodestra.

“Dopo “l’editto bulgaro” lanciato nelle scorse ore dal coordinatore provinciale della Lega Jwan Costantini, avallato dal Coordinatore Regionale Luigi D’Eramo, a causa dello strappo su Tortoreto dove si sta consumando l’ennesima faida che vede il Carroccio contrapposto al Sindaco uscente Piccioni, spalleggiato da Fratelli d’Italia, sono saltate, una dietro l’altra, la convocazione della I° Commissione e, a seguire, la III° Commissione, entrambe convocate per oggi e presiedute appunto dai leghisti, chiaro segnale di sfida verso Marsilio e il suo partito” sottolinea il Capogruppo di “Abruzzo in Comune” Sandro Mariani. “La III° Commissione, guidata dal Vice Coordinatore Regionale della Lega Emiliano Di Matteo non si riunisce dal 17 marzo e, se il clima resterà rovente a causa delle dispute sulle prossime elezioni amministrative, rischia di slittare al mese di luglio!”.

“Stessa sorte per la V° Commissione dove si annunciavano scintille a causa dei due disegni di Riforma del sistema Cultura della Regione Abruzzo presentati entrambi dalla maggioranza, uno a firma Lega, e destinato a essere cassato, l’altro a firma dell’Assessore forzista D’Amario, che ha il placet del Governatore abruzzese. L’ennesima situazione di scontro aperto che rischia di creare fibrillazioni sugli assetti, già precari, della Regione Abruzzo…una situazione di stallo inaccettabile, frutto solo di litigi interni al centrodestra che, come sempre, si consumano sulla pelle degli abruzzesi” spiega Mariani.

“Marsilio dica una volta per tutte se ha ancora una maggioranza e se è in grado di governare…senza vivacchiare o tirare a campare!” conclude Capogruppo di “Abruzzo in Comune”. “Altrimenti stacchi la spina a questo imbarazzante carrozzone politico che, negli ultimi anni, ha sempre anteposto gli interessi personali a quelli degli abruzzesi”.


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