Emergenza Ucraina, conclusa la raccolta beni: 35 quintali pronti a partire

Il vicepresidente vicario del Consiglio regionale Santangelo: "Un grandissimo sforzo di solidarietà soprattutto verso i bambini"

di Redazione | 12 Marzo 2022 @ 10:33 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Si è conclusa ieri mattina la raccolta di beni di prima necessità da devolvere ai rifugiati di guerra provenienti dall’Ucraina, promossa del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal vicepresidente vicario Roberto Santangelo e sollecitata in modo particolare dal gruppo del M5s.

La risposta dei cittadini aquilani è stata esemplare: circa 35 quintali di generi alimentari (prevalentemente per bambini) vestiario, coperte e asciugamani tutti nuovi, (l’abbigliamento usato è stato raccolto e devoluto al Movimento celestiniano L’Aquila) inoltre giocattoli, prodotti per l’igiene intima ed alimenti per animali, sono stati ricevuti, raccolti e smistati dagli Alpini volontari di protezione civile appartenenti all’Ana Abruzzi (gruppi di Paganica, Camarda, Jacobucci, Vaccarelli, San Demetrio, nucleo sezionale, Coppito, Sangiacomo, Barisciano) che, alternandosi, hanno stazionato nei pressi del porticato prospiciente l’emiciclo regionale da lunedì 7 fino a ieri, ed ai quali và un sentito ringraziamento.

I beni stoccati saranno destinati ai Comuni che stanno accogliendo i profughi, nella quantità proporzionata al numero degli ospiti e sufficiente a soddisfare le esigenze immediate di ristoro, e alle Organizzazioni onlus che si occuperanno di recapitare lì dove richiesto i beni raccolti. Ha dichiarato Santangelo:

“Probabilmente è stata la nostra personale esperienza vissuta con il sisma del 2009 che ci ha resi particolarmente sensibili e vicini alle sofferenze dei nostri fratelli ucraini, fuggiti dalle proprie case portando via solo quello che sono riusciti a mettere addosso. Forse sarà per l’incredulità di aver improvvisamente sostituito dai nostri pensieri quotidiani l’emergenza Covid con un’emergenza guerra che mai avremmo creduto di poter raccontare; fatto sta’ che tutti, con poco o con molto, hanno pensato di donare qualcosa, con il cuore e con la speranza di alleviare almeno in parte la sofferenza dei profughi. A nome mio, del presidente del Consiglio regionale, dei consiglieri e dei dipendenti dell’ente, porgo i più sentiti ringraziamenti a quanti hanno accolto il nostro invito a donare”.


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