Emergenza Covid-19 L’Aquila, programma celebrazioni liturgiche 1-2 novembre

di Redazione | 30 Ottobre 2020, @12:10 | CREDERE OGGI
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L’AQUILA – L’ordinanza del 29 ottobre 2020 del Presidente della Regione Abruzzo, on. Marco Marsilio prevede, da oggi al 4 novembre prossimo: l’accesso e la permanenza nei Cimiteri comunali secondo le regole del distanziamento sociale e previo utilizzo di mascherine; il divieto di qualsiasi forma di assembramento, anche nelle immediate vicinanze di detti luoghi di culto; la sospensione delle cerimonie religiose.

Il cardinale Giuseppe Petrocchi Arcivescovo Metropolita dell’Aquila, che avrebbe dovuto presiedere una S. Messa, il 1 novembre, solennità di tutti i Santi,  alle ore 15 nella Chiesa di S. Maria del Soccorso, ha disposto la sospensione della celebrazione. Presiederà invece una S. Messa, sempre il 1 novembre, alle ore 11 nella Basilica di S. Maria di Collemaggio.

Il 2 novembre, commemorazione di tutti i fedeli defunti, il cardinale Arcivescovo, Giuseppe Petrocchi  presiederà la Santa Messa stazionale alle ore 18 nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio, in memoria di tutti i fedeli defunti dell’Arcidiocesi venuti a mancare nel corrente anno; la sua preghiera di Suffragio sarà dedicata anche a tutte le vittime del Covid19.

In tutte le parrocchie le celebrazioni avverranno nelle chiese e non nei cimiteri comunali. Si ricorda pure che, vista la pandemia in corso, la Penitenzieria Apostolica, con apposito decreto, ha prorogato la possibilità di lucrare le indulgenze per i defunti per tutto il mese di novembre.

Questo uno stralcio del decreto: “la Penitenzieria Apostolica, su speciale mandato di Sua Santità Papa Francesco, ben volentieri stabilisce e decide che quest’anno, per evitare assembramenti laddove fossero proibiti: a.- l’Indulgenza plenaria per quanti visitino un cimitero e preghino per i defunti anche soltanto mentalmente, stabilita di norma solo nei singoli giorni dal 1° all’8 novembre, può essere trasferita ad altri giorni dello stesso mese fino al suo termine. Tali giorni, liberamente scelti dai singoli fedeli, potranno anche essere tra loro disgiunti; b- l’Indulgenza plenaria del 2 novembre, stabilita in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti per quanti piamente visitino una chiesa o un oratorio e lì recitino il “Padre Nostro” e il “Credo”, può essere trasferita non solo alla domenica precedente o seguente o al giorno della solennità di Tutti i Santi, ma anche ad un altro giorno del mese di novembre, a libera scelta dei singoli fedeli. Gli anziani, i malati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, ad esempio a causa di restrizioni imposte dall’autorità competente per il tempo di pandemia, onde evitare che numerosi fedeli si affollino nei luoghi sacri, potranno conseguire l’Indulgenza plenaria purché, unendosi spiritualmente a tutti gli altri fedeli, distaccati completamente dal peccato e con l’intenzione di ottemperare appena possibile alle tre consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), davanti a un’immagine di Gesù o della Beata Vergine Maria, recitino pie orazioni per i defunti, ad esempio le Lodi e i Vespri dell’Ufficio dei Defunti, il Rosario Mariano, la Coroncina della Divina Misericordia, altre preghiere per i defunti più care ai fedeli, o si intrattengano nella lettura meditata di uno dei brani evangelici proposti dalla liturgia dei defunti, o compiano un’opera di misericordia offrendo a Dio i dolori e i disagi della propria vita. Per un più agevole conseguimento della grazia divina attraverso la carità pastorale, questa Penitenzieria prega vivamente che tutti i sacerdoti provvisti delle opportune facoltà, si offrano con particolare generosità alla celebrazione del sacramento della Penitenza e amministrino la Santa Comunione agli infermi”.


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