Emergenza alimentare, al Comune dell’Aquila 368 mila euro

di Redazione | 29 Marzo 2020 @ 18:13 | ATTUALITA'
Comune Palazzo Fibbioni
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L’AQUILA – Ammonta a 368.342 euro il contributo spettante al Comune dell’Aquila per fronteggiare l’emergenza alimentare prodotta dalla pandemia in atto. È quanto emerge dalle tabelle allegate all’ordinanza della Protezione civile che contengono la ripartizione dei circa 400 milioni di euro per aiuti alimentari ai bisognosi.

Il fondo di solidarietà comunale per l’anno 2020 è di 6.199.513.364,88, integrato di 332.031.465 milioni “derivanti dall’ulteriore quota dell’Imu di spettanza dei comuni”: in totale oltre 6,5 miliardi. Lo si legge nel Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dai ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri, e dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Le risorse, secondo gli annunci del premier, dovrebbe arrivare “in due rate entro i mesi di maggio e ottobre 2020, di cui la prima pari al 66%, comunque nei limiti della disponibilità di cassa”, pari dunque a circa 4,3 miliardi come annunciato dal governo.

Il Dpcm, a quanto si apprende, è stato registrato ieri sera dalla Corte dei Conti. Non è invece soggetta a controllo preventivo della magistratura contabile l’ordinanza della Protezione civile.

Sulla misura straordinaria si registrano molte polemiche: la Regione Abruzzo ha espresso parere negativo sullo schema di ordinanza del capo della Protezione civile e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha accusato il premier di aver “mescolato due annunci che, oltre a unire fatti non connessi tra loro, stanno instillando nei cittadini la convinzione che i loro portafogli saranno presto riempiti grazie ai sindaci”.

Biondi ha anche fatto osservare come si tratti di “una mera anticipazione di cassa che non influisce in alcun modo sui nostri conti, visto che abbiamo approvato il bilancio di previsione entro il 2019, nei tempi di legge e senza proroghe. Si tratta di somme già iscritte nella contabilizzazione dell’ente”.

La misura è ovviamente difesa dalle forze di governo anche a livello locale, con il Partito democratico che accusa il governatore Marco Marsilio di fare propaganda e la capogruppo del Movimento cinque stelle Sara Marcozzi che parla di polemiche inutili.

Le risorse – è illustrato nell’ordinanza della Protezione civile – sono ripartite in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune (l’80%) e in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione (il restante 20%).

I Comuni possono acquistare buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o direttamente i generi alimentari o prodotti di prima necessità.

È l’Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune a individuare “la platea dei beneficiari e il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”.


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