Elicottero 118: Bianchi, “il soccorso va sempre garantito”

Cinque anni fa la tragedia dell'elicottero a Campo Felice, un volo di routine per soccorrere uno sciatore ferito

di Matilde Albani | 25 Gennaio 2022 @ 06:15 | ATTUALITA'
elicottero 118 messa
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L’AQUILA – Il 24 gennaio di cinque anni fa il tragico schianto dell’elicottero del 118 sul Monte Cefalone. Erano i giorni delle scosse di terremoto, delle abbondanti nevicate e della tragedia di Rigopiano. Un volo di routine per soccorrere uno sciatore ferito. Persero la vita il dottor Walter Bucci e l’infermiere Giuseppe Serpetti, Sanitari del 118 dell’Ospedale San Salvatore, il tecnico di bordo Mario Matrella, Davide De Carolis, tecnico del soccorso alpino, il pilota Gianmarco Zavoli, e il paziente soccorso, Ettore Palanca. 

 

Anche quest’anno il personale del 118, ha organizzato una messa in ricordo delle vittime. La commemorazione si è svolta presso la Chiesa di Coppito ed è stata officiata da Mons. Antonio D’Angelo, Vescovo ausiliario e  animata dal coro del Cai.  Il servizio del 118 rimane un punto fisso nell’emergenza, ma l’aumento di attività sportive ad elevatissimo tasso di rischio però,  sta ponendo diversi interrogativi sulla necessità di assicurazioni obbligatorie,  perchè alcuni interventi mettono a rischio i soccorritori stessi. Le interviste ad Amedeo Ciuffetelli (Soccorso Alpino del CAI L’Aquila) e Gino Bianchi responsabile del 118 della provincia dell’Aquila.


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