Elezioni regionali, liste ancora da chiudere. Il quadro nell’aquilano

di Alessio Ludovici | 10 Gennaio 2024 @ 06:00 | POLITICA
teramo
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L’AQUILA – Il 9 febbraio è fissata la dead line per la presentazione delle liste. Questo almeno per quanto riguarda la parte burocratica, ma candidati presidenti e consiglieri sono già a lavoro, la campagna elettorale è iniziata a tutti gli effetti. Definito da tempo il quadro delle coalizioni, sono due, il centrodestra con l’uscente Marco Marsilio di Fratelli d’Italia, e la coalizione di centrosinistra e M5S con Luciano D’Amico, ex rettore dell’ateneo di Teramo. Ancora in corso di definizione il quadro completo delle liste.

Nell’aquilano la partita è già cominciata da tempo. Sono già stati ufficializzate diverse candidature. In Forza Italia quelle di Roberto Santangelo, vicepresidente del consiglio uscente, e quella di Paolo Federico, storico sindaco di Navelli nel recente passato vicino a Fratelli d’Italia. Nel partito della Meloni, che proprio all’Aquila scelse di candidarsi alla politiche, i nomi sono quelli di Alessandro Piccinini, ex assessore allo sport e appena uscito dall’esperienza di presidente della Gran Sasso Acqua, e Tiziana Del Beato, consigliera comunale nel capoluogo.

Per la Lega ci sono Emanuele Imprudente, vice presidente uscente della Giunta regionale, e Carla Mannetti, già assessore della giunta Biondi. Ancora da definire il quadro delle candidature centriste, legate all’Udc.

Per il centrosinistra è certa la ricandidatura per un terzo mandato di Pierpaolo Pietrucci nel Pd che è l’unica lista chiusa ufficialmente. Stesso discorso per Americo Di Benedetto che dovrebbe finire nella lista promossa dal sindaco di Teramo insieme alla consigliera comunale aquilana Emanuela Iorio. Il Pd può contare inoltre sulla candidatura di Rita Innocenzi, con un passato in Cgil.

A sinistra, nella lista dei progressisti, sono ufficiali i nomi di William Giordano e Simona Giannangeli, consigliera comunale di L’Aquila Coraggiosa. In quota Demos, quindi sempre nella lista dei progressisti, dovrebbero esserci Alfonso D’Alfonso e Vanna Andreola. In corso di definizioni sono le candidature di M5S, Azione e Italia Viva.

Cinque anni il comprensorio aquilano fece bottino pieno o quasi, cinque eletti sui 7 seggi disponibili. Risultato difficilmente ripetibile.


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