Elezioni, Meloni scalda gli animi e manda bordate alla sinistra

di Marianna Gianforte | 07 Settembre 2022 @ 21:21 | VERSO LE ELEZIONI
Meloni
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L’AQUILA – “Se voi ci darete una mano il prossimo 25 settembre potremo guidare l’Italia dando risposte a chi li cerca tutti i giorni. Ma il percorso è ancora lungo pur essendo una campagna elettorale tanto breve. I metodi li vedete; gli argomenti dei nostri avversari li vedete e dovete interrogarvi. Perché la sinistra ha bisogno di fare la sua campagna elettorale su Giorgia Meloni? Come se io e FdI fossimo i peggiori nemici sbarcati sul pianeta: fanno così perché hanno un problema a dire cosa vogliono fare per l’Italia”. A dirlo la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, candidata al collegio uninominale per L’Aquila, e che questa sera ha parlato dal palco della villa comunale stracolma di persone e di famiglie, nell’ambito della sua campagna elettorale ‘Pronti a risollevare l’Italia’. “Non molto tempo fa ero su questo palco nella campagna elettorale per la riconferma, poi avvenuta, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che ringrazio insieme a tutta la classe dirigente di Fratelli d’Italia per ciò che sta facendo qui – ha aggiunto Meloni -. Esattamente come ottimamente sta lavorando Marco Marsilio, io primo governatore di una Regione di Fratelli d’Italia, che ha scelto di concentrarsi non sui soldi a pioggia ma su questioni strategiche. Una regione che si trova al centro d’Italia e isolata dal resto d’Italia: di questo parlavamo in quella campagna elettorale”. A presentare Meloni, arrivata con oltre un’ora di ritardo sulla tabella di marcia, il sindaco Biondi, che ha ricordato la vicinanza da sempre della leader di FdI all’Aquila, sin dalla notte del terremoto, il 6 aprile 2009. 

CRISI GAS: L’ITALIA POTREBBE DIVENTARE HUB ENERGETICO D’EUROPA 

 “Non siamo messi bene, non sono qui a dirvi che va tutto bene, perché invece ci aspettano momenti molto difficili e complessi, perché siamo in una congiuntura astrale difficilissima. Abbiamo un Governo anzi i Governi che non ci hanno lasciato un Paese in ottime condizioni: il Governo dei migliori ha lasciato un debito pubblico di 116 miliardi di euro. Siamo fanalino di coda per crescita, salari, tra i primi per disoccupazione. Poi la congiuntura internazionale sfavorevolissima. E con la crisi alimentare che inciderà su cento milioni di africani rischiamo di vedere i flussi arrivare copiosi da noi. A maggior ragione servono scelte di buon senso. Primo, avere una strategia industriale, perché questa nazione non ha strategia da decenni. Serve rafforzare le infrastrutture portuali e interne e nella tragedia energetica c’è una grande opportunità per l’Italia perché i gasdotti arrivano da noi e abbiamo energie rinnovabili al Sud: potremmo diventare un hub dell’energia a d’Europa”. Meloni ha incoraggiato i suoi elettori assiepati sotto al palco a “rimanere concentrati, perché non si è vinto fino al risultato finale, occorre continuare a crederci”.

STOP A EGEMONIA DI POTERE DELLA SINISTRA

“A voi hanno detto sempre che la sinistra in Italia aveva un’egemonia culturale. Ma non è vero. Quello che la sinistra ha in Italia è un’egemonia di potere, ossia la certezza di una nazione nella quale loro sono riusciti a mettere persone uguali a loro e che rispondevano a loro in tutti i posti che contavano. E adesso gli è rimasto soltanto questo e hanno paura di perdere perché non avendo più argomenti se perdono anche quel sistema di potere hanno oggettivamente un grande problema. E invece la mia grande missione è costruire una nazione nella quale le persone possano andare avanti indipendentemente dalla tessera di partito che hanno in tasca. Sano merito. Questa è una nazione che ha un disperato bisogno di liberare le sue energie. C’è troppa gente che dovuto restare a testa bassa, che ha dovuto fare finta di pensarla in modo diverso o che quando ha avuto il coraggio improvvisamente non ha avuto le stesse opportunità degli altri: basta, questi sono i metodi della sinistra che non sono i nostri. Crediamo nel merito e nella libertà di pensare in modo diverso anche dal nostro”. 

 GLI ARTISTI VICINI A NOI NON PARLANO PER PAURA DI NON LAVORARE PIU’

“Ogni giorno c’è un artista che parla male di Giorgia Meloni. Sono cittadini ed è giusto che dicano la loro. Ma io mi chiedo: è umanamente possibile che in tutto il mondo dello spettacolo non ci sia un artista che le pensi come noi? Fratelli d’Italia è stimata al 25%, ma possibile che di tutti gli artisti non ce ne sia uno vicino a noi? E se c’è, sapete perché non si espone? Se dice che non la pensa come la sinistra ma la pensa come noi, è possibile che le sue opportunità di crescita nel mondo della cultura potrebbero ridursi? Non è la mia meritocrazia. Vogliamo un’Italia nella quale le persone abbiano per quello che valgono. La scuola progressista? Nel tentativo di livellare tutto, si è finito di livellare nel punto di arrivo, ma l’uguaglianza va garantita nel punto di partenza. Per la sinistra l’uguaglianza è nemica del merito, ma tutti devono avere stesse possibilità nella linea di partenza”. (Gia/Dire)

EXTRACOMUNITARI: CHI VUOLE APRIRE AZIENDE IN ITALIA PAGHI FIDEIUSSIONE

“Lo Stato dev’essere alleato delle famiglie. E’ arrivato il momento di rivedere le norme ad esempio in ambito tributario. Anche sulla lotta all’evasione fiscale, ci hanno sempre raccontato cose non vere e la lotta all’evasione si è trasformata in una ‘caccia al gettito’. E’ lo Stato che chiede il pizzo per lavorare. Dove sta davvero, nessuno la va a cercare”. Così la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, candidata al collegio uninominale per L’Aquila, e che questa sera ha parlato dal palco della villa comunale nell’ambito della sua campagna elettorale ‘Pronti a risollevare l’Italia’. Sulle aziende gestite da “extracomunitari”, Meloni ha proposto, per evitare l’evasione fiscale, c’è una soluzione che abbiamo proposto diverse volte e che ci è sempre stata bocciata: sei u extracomunitario e vuoi aprire un’azienda? Apri ma mi dai una fideiussione in anticipo che io Stato a mano a mano ti scalo dalle tasse. Si chiama ‘concorrenza leale’. Enrico Letta ha spiegato al suo elettorato che questa è una delle ragioni per cui non deve votare per noi”.

IMMIGRAZIONE, MELONI: A CASA MIA, IN ITALIA, SI ENTRA SOLTANTO SE SI E’ IN REGOLA

 “Immigrati disposti a fare i lavori in condizioni che gli italiani non sono disposti a fare, quindi uno strumento nelle mani di chi vende al ribasso i diritti dei lavoratori. E non è umano. Io difendo il nostro sistema di tutela dei lavoratori. Occorre ed è possibile fare cose di buon senso per rendere l’Italia un Paese migliore”. Meloni ha ribadito che “a casa mia non faccio fare la selezione agli scafisti. I migranti si distribuiscono tra i 27 paesi d’Europa e nei flussi entra a casa mia soltanto chi è in regola e a casa mia rispetti le regole. Piccole cose che si possono fare”.

SOGNO PER I GIOVANI UN FUTURO DI LAVORO E NON DI REDDITO DI CITTADINANZA

“Sogno per i giovani un futuro di lavoro e non di reddito di cittadinanza, il salario minimo temo che non risolva molto, c’è già un salario minimo, la tassazione sul lavoro è al 46, 6 % ecco perché gli stipendi sono troppo bassi”. Mutui, nascite, ricostruzione, lavoro, evasione fiscale, immigrazione che “non è un diritto inalienabile” tra gli altri argomenti affrontati in questo step della sua campagna elettorale ‘Pronti a risollevare l’Italia’.

 


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