Elezioni: Bilancio di Biondi, “città stimolante, c’è ancora da fare”

di Redazione | 26 Maggio 2022 @ 18:19 | POLITICA
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L’AQUILA – “Questi cinque anni di mandato hanno avuto un lungo ‘congelamento’ dovuto alla pandemia, durante il quale molte cose sono state riorganizzate in termini di servizi e di necessità soprattutto sul tessuto produttivo cittadino”.

Il sindaco uscente dell’Aquila, Pierluigi Biondi, si ricandida per la seconda volta, in quota FdI, alla guida di una coalizione di centrodestra che vede in campo sei liste.

Nel corso di una videointervista con l’agenzia Dire, Biondi traccia un bilancio del suo primo mandato, che si concluderà con il voto del 12 giugno.

“In questi 5 anni sono state due le battaglie fondamentali che l’amministrazione ha portato avanti: una sul lavoro, con la stabilizzazione del personale del Comune e l’azzeramento del precariato. Abbiamo stabilizzato circa cento persone. L’altra è stata il rifinanziamento della ricostruzione, attraverso un fondo di 2,8 miliardi – aggiunge – senza la quale avremmo rischiato d’interrompere il ciclo virtuoso della ricostruzione post-sisma in corso. Delle cose che non avrei fatto ce ne sono molte, non una in particolare, e di quelle da fare ce ne sono altrettante perché L’Aquila è una città stimolante in maniera quotidiana. E quindi sembra sempre che non si arrivi mai a un punto conclusivo

Nelle frazioni il processo della ricostruzione è avviato. Il numero delle pratiche istruite nelle frazioni ha superato quello del centro cittadino. C’è un nodo cruciale e generale che rischia di paralizzare la ricostruzione ed è l’adeguamento dei prezzi”.

“Oggi con gli indennizzi parametrati a 13 anni fa oggi le imprese non ce la fanno – aggiunge Biondi – Non siamo più di fronte a palazzi vincolati, quindi con l’opportunità di maggiorare il contributo, ma si lavora quasi essenzialmente sulle frazioni. Ho scritto una lettera accorata al Governo per chiedere l’adozione di un Dpcm che consenta agli uffici speciali di adeguare i prezzi, come ha fatto il commissario Legnini per il sisma del Centro Italia. Gli altri nodi della ricostruzione derivano o dal mancato accordo tra i proprietari o dalla mancata consegna degli elaborati. Noi abbiamo circa mezzo miliardo di pratiche che se venissero consegnati i progetti esecutivi potrebbero partire immediatamente: stiamo facendo un’opera, diciamo, di ‘moral suation’ nei confronti dei proprietari e su gli immobili più critici interveniamo con i commissariamenti”.

‘Cura ferro’ per uscire da isolamento con Pescara e Roma

 

“Il Comune da tempo ha sensibilizzato la cura del ferro di cui necessita non solo l’Aquila ma tutta Italia”.

“Ho letto come una buona notizia la velocizzazione della Pescara-Roma, perché ci consente d’innestarci e di utilizzare questa valvola di sfogo importante – dice il primo cittadino – Stiamo facendo dei tentativi con Tua, che si occupa del ferro, la vecchia Sangritana; abbiamo già fatto dei collegamenti Lanciano-L’Aquila e abbiamo visto che è una buona base di partenza. Ma l’aspetto più importante è che nel docuento sulle infrastrutture presentato alle Camere dal ministro per la Mobilità sostenibile si parla proprio del recupero del deficit infrastrutturale che vivono i capoluoghi di provincia. C’è uno stanziamento per uno studio di fattibilità per il collegamento dell’Aquila con la Marsica – aggiunge Biondi -, che consentirebbe non soltanto una mobilità intra-provinciale, ma anche d’innestarci sulla direttrice Pescara-Roma che ci porterebbe in empi rapidi al centro di Roma, perché il problema non sono I collegamenti (c’è l’autostrada), bensì l’ingresso dentro la Capitale e questo è sicuramente un aspetto da risolvere. Anche se devo dire che L’Aquila, grazie all’ecosistema che si è venuto a creare, oggi è il capoluogo che perde in Abruzzo meno abitanti e questo significa che una piccola inversione di rotta già c’è”.

Turismo a L’Aquila in 5 anni 50% in più di arrivi e presenze   “Prima del terremoto L’Aquila non era una città turistica, ma vi si concentravano degli eventi che attiravano persone. Oggi si è trasformata in una città turistica”.

“Alcuni dati nel periodo estivo ci indicano una crescita del 50% di arrivi e presenze e sono dati statistici raccolti sia dall’Istat, sia dall’osservatorio regionale che si occupa del turismo – spiega Biondi – In alcuni casi siamo riusciti a destagionalizzare il turismo, perché già a primavera si iniziano a vedere i primi gruppi organizzati, i cui numeri ce li fornisce l’info point con tutti i passaggi; sia la nostra montagna, il Gran Sasso, dove anche abbiamo aperto un info point. Certo, bisogna fare ancora molto. Credo che la trasformazione dell’Aquila naturalmente generi una trasformazione della cultura dell’accoglienza, che dev’essere aperta, professionale, adeguata a un parterre di frequentatori dell’Aquila che, tra l’altro, conosce anche una seppur piccola internazionalizzazione”.


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