Elezioni 12 giugno, 17 comuni al voto in provincia dell’Aquila

di Alessio Ludovici | 16 Aprile 2022 @ 06:07 | ELEZIONI
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L’AQUILA – Elezioni 12 giugno, non solo il capoluogo di regione, L’Aquila. Sono 48 in tutto i comuni abruzzesi chiamati al rinnovo dei propri consigli comunali e ad eleggere i rispettivi sindaci. Ben 17 di questi comuni sono in Provincia dell’Aquila. Oltre capoluogo di regione, al voto i cittadini di Balsorano, Barrea, Campo di Giove, Caporciano, Civitella Alfedena, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Montereale, Morino, Pescasseroli, Prata d’Ansidonia, Pratola Peligna, Sant’Eusanio Forconese, Scoppito e Villavallelonga. Nell’aquilano l’appuntamento più sentito, oltre L’Aquila, è sicuramente quello di Scoppito. 

Quattro i comuni al voto in provincia di Teramo: Crognaleto, Tortoreto, Valle Castellana e Martinsicuro.  Cinque invece in provincia di Pescara: Alanno, Brittoli, Scafa, Spoltore e Villa Celiera.

A Chieti, infine, si vota in ben 22 comuni: Arielli, Atessa, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Fallo, Fraine, Furci, Gamberale, Giuliano Teatino, Lettopalena, Montelapiano, Ortona, Pennadomo, Ripa Teatina, Roccamontepiano, Roccascalegna, Roio del Sangro, Rosello, San Salvo, San Vito Chietino, Tollo e Torricella Peligna.

Grande incertezza per l’affluenza al voto visto e considerato che le urne saranno aperte solo il 12 giugno, solitamente le elezioni amministrative si svolgono in due giorni. L’eventuale turno di ballottaggio, per i comuni superiori ai 15mila abitanti, si svolgerà il 26 giugno.

Sempre il 12 giugno si voterà anche per i cinque referendum sulle giustizia. I quesiti sono i seguenti:

  • Riforma del Csm. Oggi un magistrato che vuole candidarsi al Consiglio Superiore della Magistratura deve raccogliere dalle 25 alle 50 firme. La riforma abolisce il vincolo delle firme in modo da permettere a tutti i magistrati di candidarsi, senza dover sottostare al condizionamento delle correnti”.
  • Abolizione della legge Severino:  il quesito propone l’abolizione della legge sulla incandidabilità, ineleggibilità e decadenza automatica per i parlamentari, per i rappresentanti di governo, per i consiglieri regionali, per i sindaci e per gli amministratori locali in caso di condanna. 
  • Limiti agli abusi della custodia cautelare:  si propone di limitare la carcerazione preventiva per il pericolo di “recidiva” solo ai reati più gravi. 
  • Separazione delle funzioni dei magistrati: si propone lo stop totale alla possibilità per i magistrati di passare, nel corso della carriera, dalla funzione requirente a quella giudicante e viceversa.
  • Il voto degli avvocati nei consigli giudiziari sulle valutazione dei magistrati.

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