Ecco come sarà la 79^ Mostra Internazionale di Venezia

di Lorenzo Mayer | 31 Luglio 2022 @ 06:15 | IL MONDO DELLO SPETTACOLO
79^ Mostra Internazionale di Venezia
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Un mese al via. La 79° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido di Venezia da mercoledì 30 agosto a sabato 10 settembre scalda i motori. Ma come sarà il Festival che verrà e proprio quest’anno festeggia il compleanno dei 90 anni, dalla prima edizione nell’agosto del 1932? Ce lo hanno raccontato in due interviste video, il direttore della Mostra di Venezia, Alberto Barbera e il presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto.

Nel frattempo ecco l’ultima novità: il classico del cinema muto Stella Dallas (1925), con Belle Bennett, Ronald Colman, Lois Moran e Douglas Fairbanks, Jr, diretto da Henry King, è il film scelto per la serata di Preapertura di martedì 30 agosto della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si terrà in Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido.

Stella Dallas sarà proiettato in prima mondiale nel nuovo restauro digitale in 4K realizzato dal Museum of Modern Art (MoMA) di New York e dalla Film Foundation presieduta da Martin Scorsese.

La proiezione di Stella Dallas sarà accompagnata dall’esecuzione della colonna sonora composta per l’occasione dal musicista inglese Stephen Horne, commissionata dal MoMA ed eseguita dal vivo dalla Gaga Symphony Orchestra, costituita da 13 elementi oltre al Direttore e orchestratore Ben Palmer e al pianista Daniel King Smith.

“Stella Dallas è stato uno dei maggiori successi popolari del cinema muto hollywoodiano – ha dichiarato il Direttore della Mostra Alberto Barbera – non caso rifatto per ben due volte: la prima nel 1937, con la regia di King Vidor e Barbara Stanwyck nella ruolo della protagonista; poi nel 1990, con Bette Midler e la regia di regia di John Erman. Ma non c’è dubbio che la prima versione sia di gran lunga superiore alle successive, in virtù della straordinaria interpretazione di Belle Bennet e la superba regia di Henry King che sfrutta nel modo migliore le potenzialità espressive sviluppate dal linguaggio del cinema muto al vertice della sua evoluzione estetica, prima dell’avvento del sonoro”.

“Stella Dallas è stato acquisito per la collezione del Museum of Modern Art da Iris Barry, prima curatrice del dipartimento film, negli anni ’30, in un periodo in cui i ‘ritratti di donne’ non erano considerati degni di seria attenzione – spiega Dave Kehr, Curatore del Dipartimento Film del MoMA – Oggi, quasi un secolo dopo, il film ha giustamente assunto lo status di un classico. Insieme ai nostri partner della Film Foundation, siamo molto grati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, di averci dato l’opportunità di presentare il nostro nuovo restauro di Stella Dallas, nel modo in cui dovrebbe essere visto, sul grande schermo e con l’accompagnamento di un’orchestra”.

“La prima volta che ho visto Stella Dallas è stato nel 2007 – racconta Stephen Horne – quando Kevin Brownlow mi ha chiesto di accompagnare il film al pianoforte a un evento privato. Non avevo avuto la possibilità di vederlo in anticipo, così l’ho scoperto mentre suonavo. Tuttavia, mi è apparso subito chiaro che si trattava davvero di un grande film. L’ho accompagnato diverse volte negli anni successivi, sviluppando la musica dall’improvvisazione alla composizione.  Nel 2016 ho preparato un arrangiamento per piano e arpa, ma la portata emotiva del film me lo faceva sempre sentire “orchestrale”. Così sono grato al MoMA per aver commissionato questa partitura, quindici anni dopo quella prima proiezione”. 

Stephen Horne è internazionalmente considerato uno dei maggiori musicisti per il cinema muto. Pianista al BFI Southbank di Londra per trent’anni, si è esibito in più di venti Paesi attraverso l’Europa, il Nord America e l’Asia. Insieme al pianoforte, spesso si cimenta con altri strumenti nelle sue performance, qualche volta simultaneamente. Ha vinto molti premi e per sei anni consecutivi è stato definito “miglior accompagnatore” nel sondaggio annuale per il cinema muto Silent London. Nel 2020 fatto uscire Silent Sirens, una raccolta di brani per pianoforte basata sulle sue partiture per film, che è stato uno dei più ascoltati album classici dell’anno.

La Gaga Symphony Orchestra, ensemble veneto di professionisti under 35, è nota per la sua originale proposta artistica, che spazia dalla classica alla musica pop e dance. Dal 2012 a oggi ha realizzato centinaia di spettacoli in Italia e all’estero, nelle venues più diverse, e collabora regolarmente con famosi brand internazionali e artisti della scena pop italiana. La Gaga Symphony Orchestra è stata selezionata su proposta di Lucia Ronchetti, Direttore artistico del Settore Musica della Biennale.

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Stella Dallas – una madre della classe lavoratrice che compie un estremo sacrificio per assecondare le ambizioni sociali della figlia – divenne una delle figure più celebri della cultura americana da quando il romanzo di Olive Higgins Prouty apparve nel 1923. Seguirono presto un adattamento teatrale e questa versione cinematografica nel 1925 (la prima di tre). Prodotto da Samuel Goldwyn e diretto da Henry King, il film è un potente atto d’accusa alle rigide barriere che persistono nella prosperosa America postbellica degli anni ’20. Ma il centro emotivo del film è Stella (una brillante interpretazione di Belle Bennet, una delle 73 attrici testata per il ruolo), che si sposa “sopra il suo status” (con il figlio di un banchiere talvolta imbarazzato, interpretato da Ronald Colman) e non è capace di adattare abiti e comportamento agli standard borghesi del marito. Quando la figlia (Lois Moran) si fidanza con un affascinante rampollo dell’alta società (un giovane Douglas Fa
irbanks, Jr), il dilemma di Stella diventa drammaticamente chiaro: solo rinunciando alla sua vita potrà assicurare la felicità alla figlia. Grazie alla sceneggiatura di Frances Marion, la principale sceneggiatrice di Hollywood, il film è particolarmente sensibile alla violenza emotiva di offese, sottovalutazioni e mancanze, mentre King costruisce l’azione verso uno degli sviluppi più visivamente ed emotivamente incisivi tra i melodrammi. Come scrisse il critico del Moving Picture World nel 1925: “Ci sono poche persone così insensibili da non sentire un tumulto al cuore, un nodo alla gola e le palpebre umide guardando Stella Dallas”.

Henry King (nato il 24 gennaio 1886) è stato prima attore e poi uno dei registi americani maggiormente di successo degli anni ’20. Ha ricevuto due nomination all’Oscar come miglior regista ed è stato uno dei 36 membri fondatori della Academy for Motion Pictures Arts and Sciences. E’ morto il 29 giugno 1982.


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