Basilica di Collemaggio, il rientro delle opere dedicate a Celestino V restaurate

di Laura Di Stefano | 05 Agosto 2021 @ 06:00 | CULTURA
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L’AQUILA – E’ stato presentato ieri, 4 Agosto 2021, il restauro delle tre opere dedicate a Celestino V nella Basilica di Collemaggio, restaurate grazie ai fondi raccolti dall’Associazione Panta Rei di Promozione Sociale, presieduta dall’avvocato Maria Grazia Lopardi

L’incoronazione di Celestino” di Carl Borromäus Andreas Ruthart, “Rinuncia al papato” di scuola napoletana e “Morte di Celestino” attribuito a Giuseppe Passeri, sono da oggi di nuovo visibili in Basilica. L’Associazione, dopo il sisma, ha promosso raccolte fondi fino all’arrivo di una cifra importante, 47.200,00 euro, un finanziamento che ha permesso il recupero delle tre opere e di una quarta, ad oggi ancora in restauro, “Maria riceve doni dal popolo ebraico”, di Nicola Malinconico. 

L’emozione di aver ricollocato delle opere di tale importanza è stata il filo conduttore di tutti gli interventi.

L’avvocato Maria Grazia Lopardi, presidente dell’Associazione Panta Rei, nell’emozione dei ricordi, ha raccontato di quante persone, a seguito del terremoto, abbiano contattato l’associazione per offrire dei fondi da ogni parte d’Italia, contributi uniti a quelli derivati dalla stampa del libro “Narrami pietra degli antichi portali aquilani…”, nato dalla collaborazione gratuita di Aquilani.

“Quando si parla di Celestino si aprono i cuori.”

Il Comune dell’Aquila, ente proprietario della Basilica, nella persona del Sindaco Pierluigi Biondi, nel ringraziare  tutti i partecipanti al restauro e l’Associazione, ha comunicato l’arrivo di 700 mila euro per il completamento delle operazioni di recupero e restauro delle opere d’arte, degli apparati decorativi e dei beni mobili di pregio che si trovavano all’interno di Collemaggio alla data del 6 aprile 2009.

In rappresentanza dell’Arcidiocesi dell’Aquila, è intervenuto Don Artur Sidor, responsabile dell’ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi, portando i saluti del Cardinal Petrocchi. Don Artur ha ribadito l’importanza dell’apparato decorativo della Basilica, in quanto le opere d’arte sono portatrici del messaggio ecclesiastico, fondamento della comunità cristiana, e della figura primaria di Celestino V per la città e per la comunità ecclesiastica. 

Per la Soprintendenza ABAP per L’Aquila e il Cratereil soprintendente delegato arch. Antonio Di Stefano, a seguito dei ringraziamenti e della presentazione delle opere, ha ribadito l’importanza dello stanziamento da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess), di una somma significativa per il recupero delle opere d’arte, il quale difficilmente viene affidato per il restauro delle opere mobili. 

La restauratrice dott.ssa Maria Fernanda Falcon Martinez, e lo storico dell’arte dott. Tancredi Farina hanno presentato l’intervento conservativo eseguito sulle opere, atto a preservare le tele ed a rimediare i danni diretti e indiretti seguiti al terremoto. I dipinti hanno subito delle lacerazioni, delle ammaccature, e la sconnessione del supporto. Il restauro ha mantenuto i criteri della storicità, pertanto non sono stati ritoccati gli interventi precedenti ma si è ritenuto opportuno equilibrare cromaticamente le opere. La movimentazione è stata particolarmente difficile, data la grandezza e il peso delle opere, pertanto sono stati ringraziati tutti i tecnici che hanno collaborato al ripristino in loco. 

Il restauro è stato curato dal Segretariato Regionale MiC per l’Abruzzo, condiviso con la Soprintendenza ABAP per L’Aquila e il Cratere, il progetto nasce dall’elaborazione del restauro da parte della dott.ssa Biancamaria Colasacco, in seguito affidato al gruppo di lavoro formato dal RUP arch. Carla Pancaldi, dallo storico dell’arte dott. Tancredi Farina e dalla restauratrice dott.ssa Maria Fernanda Falcon Martinez, progettisti e direttori dei lavori, insieme alla dott.ssa Giulia Cervi, nel ruolo di supporto al RUP, dal dott. Antonio David Fiore, funzionario storico dell’arte responsabile della Basilica, e dall’ing. Maria Grazia Sambenedetto, coordinatrice della sicurezza. L’azienda che ha curato il restauro è R.O.M.A. Consorzio. 

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