E Dio vide che era cosa buona

di Padre Ralf (Osman Prada) | 18 Novembre 2023 @ 06:00 | IL TEMPO DI DIO
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “Siamo una vita che vuole vivere in mezzo ad altre vite che vogliono vivere anch’esse”, ha dichiarato Scheweitzer, missionario protestante.
Fin da sempre, il legame tra l’uomo e gli animali è così forte e stretto che la maggior parte delle religioni esistenti nel mondo hanno riflessi particolari nei loro confronti, e in particolare nei confronti di cani e gatti, data la compagnia e l’affetto che, da molto tempo, gli animali domestici hanno fornito all’uomo.
Quando si fa un’analisi dettagliata della filosofia, della storia e dei costumi delle diverse religioni esistenti, è comune scoprire che molte di loro hanno considerazioni nei confronti degli animali e dell’ambiente che vanno oltre le credenze. Molti parlano di empatia, compagnia, rispetto, cura e responsabilità che tutti gli esseri umani dovrebbero avere nei confronti degli animali, anche se alcuni hanno punti di vista diversi e vedono gli animali in modo più utilitaristico, solo come fonte di cibo o riparo.
Gli animali domestici hanno sempre avuto un posto molto speciale nei nostri cuori. Possiamo sentire che li amiamo e talvolta li vediamo persino come parte della famiglia. Pertanto, quando muoiono ci chiediamo se potremo vederli nell’aldilà, in paradiso.
È molto interessante vedere cosa dice la Bibbia sugli animali.
Quando Dio creò i pesci, gli uccelli e gli animali, disse che erano buoni, li benedisse e comandò loro di moltiplicarsi (Gen. 1,22-25). Li ha creati allo scopo di essere di aiuto all’uomo e di essere sotto la sua autorità (Gen. 2,19-20; 1,26).
Gli animali godevano, insieme all’uomo, dell’ambiente perfetto del Giardino dell’Eden dove avevano cibo in abbondanza (Gen. 1,30).
La principale differenza tra l’uomo e gli animali è che l’uomo è stato creato a immagine di Dio. L’uomo è un essere tripartito con capacità morali e spirituali che gli animali non hanno.
Quando l’uomo peccò, cadde sotto una maledizione e l’intera creazione ne subì le conseguenze. La vita degli animali fu accorciata, i loro corpi furono colpiti da malattie e il loro comportamento divenne feroce. Paolo dice che la creazione è schiava della corruzione (Romani 8,21).
Nonostante la maledizione del peccato, la Scrittura ci mostra che Dio si ha presso cura di tutta la sua creazione, di tutto ciò che aveva creato, cominciando dal voler redimere sempre all’uomo, sua creatura più amata fra tutte le creature.
Il Salmo 104, 10-14 recita così:
“Tu sei colui che manda le fontane attraverso i ruscelli; Vanno tra le montagne;
Danno da bere a tutte le bestie della campagna; Gli asini selvatici si dissetano.
Gli uccelli del cielo abitano sulle sue sponde; Cantano tra i rami. Innaffia i monti dalle sue stanze; del frutto delle sue opere si sazia la terra. Fa il fieno per le bestie”.
Cristo in una opportunità ha detto:
“Osservate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi, quanto più degli uccelli valete! (Luca 12,24)
Come possiamo vedere, Dio ha interesse e cura per tutti gli animali.
Seguendo l’esempio di Dio, il creatore di ogni cosa buona, dovremmo imparare a prenderci cura della natura, di questa terra e degli animali. Dobbiamo essere buoni custodi del creato. È un dovere verso il Creatore.



Print Friendly and PDF

TAGS