Duchessa, il pastore Americo rischia di perdere i terreni per il pascolo

Raccolte 17mila firme per salvare “il simbolo del lago”

di Redazione | 11 Giugno 2024 @ 14:45 | RACCONTANDO
pastore
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RIETI – Ha superato le oltre 17 mila firme la petizione lanciata sulla piattaforma online Change.org in solidarietà ad Americo Lanciotti, lo storico pastore del Lago della Duchessa. Gastone Pontecorvo, un residente della zona, è il promotore dell’iniziativa che in pochi giorni ha raccolto migliaia e migliaia di consensi. 

L’icona della Riserva del Lago della Duchessa, ai piedi del Monte Velino, in territorio laziale al confine con l’Abruzzo, rischia, dopo 16 anni, di non ottenere il rinnovo della concessione per portare le sue pecore al pascolo sui terreni gestiti dalla Asbuc (Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico) di Santa Anatolia (Rieti). Una possibilità che comprometterebbe irrimediabilmente l’attività del pastore Americo, 73 anni, molti dei quali trascorsi con il suo gregge al Lago della Duchessa. “Un vero e proprio baluardo a difesa del territorio del Lago”, si legge nel testo della petizione.

Moltissimi i firmatari che sottolineano la sua gentilezza e ospitalità in confronti camminatori, trekker e alpinisti che attraversano i sentieri del lago della Duchessa e il Cammino dei Briganti, un percorso che si sviluppa lungo 100 km tra il Lazio e l’Abruzzo seguendo l’antica linea di confine tra lo Stato Pontificio e quello Borbonico. 

“Migliaia di persone – continua la petizione – possono testimoniare la sua bontà nell’offrire a chiunque una tazza di caffè, un bicchiere di vino e perché no, anche un pezzo di pane con dell’ottimo formaggio. E tutto senza chiedere o ricevere nulla in cambio”.

Per questo il testo della petizione è chiaro: “Sollecitiamo l’Asbuc di Santa Anatolia a rinnovare la concessione. Se Americo dovesse mancare sarebbe un grave danno per tutta la collettiva ed il territorio”.

Il pastore è riuscito a superare anche un difficile momento per il suo gregge e la sua attività nel 2019, quando otto dei suoi cani furono avvelenati, a seguito di pesanti intimidazioni. Anche allora in migliaia si schierano al suo fianco e la petizione lanciata da Luca Giannotti, coordinatore della Compagnia dei Cammini, superò le 87 mila firme. Tutta la comunità locale, e non solo, mostrò concreta solidarietà nei confronti del pastore ultrasettantenne, compreso l’allora Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che firmò la petizione.
“Se riesco a salvare il lago a favore delle prossime generazioni posso morire serenamente, altrimenti sarò un fallito”, disse allora Americo. Ora, a distanza di 5 anni, la sua attività è nuovamente in pericolo e la comunità locale si mobilita nuovamente al suo fianco. 


LINK ALLA PETIZIONE Change.org/InDifesadiAmerico


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