Dopo due anni, oggi ritorno dei serpari a Cocullo

di Matilde Albani | 01 Maggio 2022 @ 06:00 | CULTURA
serpari
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COCULLO – Tra devozione e folclore, dopo due anni di stop, torna il rito dei serpari, per il quale è in corso anche il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco,

“Due anni pesanti per noi, torniamo con una grande voglia di ripartire anche se  c’è  ancora bisogno  di prudenza e responsabilità”- dice a LaquilaBlog il sindaco Sandro Chiocchio“Abbiamo passato due anni difficili, il 1 maggio deve essere un giorno di rinascita per la nostra comunità e per i tanti che arriveranno. Per questioni sanitarie abbiamo deciso di non fare eventi al chiuso ed è prevista la  mascherina anche all’aperto”.

La festa è per San Domenico Abate che, secondo la tradizione, cavandosi il dente e donandolo alla popolazione fece nascere  una fede che andò a soppiantare il culto pagano della Dea Angizia. A quest’ultima, ad inizio della primavera, venivano offerte delle serpi come atti propiziatori. Il dente di San Domenico, in sostanza, è una probabile allusione al dente avvelenatore del serpente.

I preparativi, iniziano già ad aprile e prevedono ricerca e  cattura dei serpenti (tutti rigorosamente non velenosi) da parte dei “serpari”. A seconda di come le serpi avvolgeranno la Statua, i cocullesi trarranno buoni o cattivi auspici per il futuro. Al termine della festa, poi, i serpenti vengono riportati nel loro habitat naturale.

“Il programma  – dice ancora il sindaco – prevede il corteo in costume per l’offerta dei ciambellani alle 10.30, la messa solenne alle 11, la processione con la statua del Santo avvolta e coperta dai rettili alle 12”.

Per facilitare la mobilità dei visitatori Trenitalia, di concerto con la Regione Abruzzo, ha potenziato l’offerta con 8 treni straordinari sulla linea Avezzano – Sulmona.

Video di repertorio:

 


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