“OMNIA IN BONUM, anche la morte” dedicato al mio caro fratello sacerdotale don Danilo Priori

di Padre Ralf (Osman Prada) | 30 Settembre 2023 @ 05:49 | IL TEMPO DI DIO
don Danilo Priori
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Quando muore una persona cara, offriamo sentite condoglianze per la morte di questa persona. Ben sappiamo tutti per esperienza personale cosa significa la morte, è un pezzo di cuore che viene lacerato. Difficile di accettare, ma, una realtà della quale nessuno può sfuggire. Il Signore Gesù stesso pianse la morte del suo amico Lazzaro. Infatti, ho considerato sempre che questa sia una delle pagine più belle del Vangelo. Dio stesso nel suo essere “vero uomo” ha condiviso con noi la sofferenza più terribile e temibile, la morte. Un Dio che non cammina soltanto accanto all’uomo , ma che condivide le sue pene.

Ma sappiamo che la morte non è la fine. È solo la conclusione di una tappa, e per questo non mi sorprende che ci sia un sacramento che lo tenga presente, il battesimo. L’uomo ha un inizio, al suo concepimento, ma Dio gli dona l’anima che non morirà più, lo fa partecipe già nel presente della sua Risurrezione, predestinando ai suoi figli adottivi ad un destino di Gloria.

Nel 1999 san Giovanni Paolo II ha tenuto una bellissima catechesi sul Paradiso, lui spiegava: «Nel quadro di ciò che ci rivela le sacre scritture , sappiamo che il cielo o la beatitudine in cui ci troveremo non è un’astrazione, né un luogo fisico tra le nuvole, ma un rapporto vivo e personale con la Santissima Trinità, comunione di amore. È l’incontro con il Padre, che avviene in Cristo risorto, grazie alla comunione dello Spirito Santo. E ha aggiungeva il Papa che «questa situazione finale può in qualche modo essere anticipata oggi, sia nella vita sacramentale, il cui centro è l’Eucaristia, sia nel dono di sé, attraverso la carità fraterna, e la nostra continua vita sacramentale. Se sappiamo godere in modo ordinato dei beni spirituali che il Signore ci dona ogni giorno, sperimenteremo già la gioia e la pace di cui un giorno godremo pienamente.
Mi solleva e mi riconforta tanto che il nostro caro Don Danilo, non sia stato soltanto un figlio di Dio, titolo conferitole nel giorno del suo battesimo, ma sia stato in vita un ministro, un sacerdote del Dio altissimo, un ministro dell’Eucaristia, il garante della speranza Cristiana, un uomo di Dio che dal pulpito ha rimesso sempre la sua vita e quelle delle anime a lui affidate alla Misericordia e Amore di Dio. Il Signore della vita e della Morte.

Nel catechismo della Chiesa Cattolica ascoltiamo:

“L’anima cristiana, lasciando questo mondo, marcia nel nome di Dio Padre Onnipotente, che l’ha creata, nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente, che è morto per essa, nel nome dello Spirito Santo, che è disceso su di esso. Entrate nel luogo della pace, la vostra dimora sia con Dio in Sion, la città santa, con la santa Vergine Maria, Madre di Dio, con san Giuseppe e tutti gli angeli e i santi.”

San Paolo ci dice nella Lettera ai Romani: “Noi sappiamo che per coloro che amano Dio: tutto è per il loro bene”. Tutto!. Lo dico in latino: “Omnia in bonum” = “tutto per sempre”. Anche la sua morte.

E nella Lettera ai Filippesi I, 21: San Paolo dice: “Perché per me la vita è Cristo, e la morte un guadagno”. Sì, la morte è un guadagno perché Cristo è risorto e ci ha aperto il Regno, e la funzione attuale è finita. Per questo San Paolo dice: “Morte, dov’è il tuo pungiglione?”.

Dio ha un bellissimo piano che si è concretizzato nella morte di una persona cara. Forse ciò che Dio vuole per noi quando muore una persona cara è che comprendiamo che si tratta solo di un transito, per poterci avvicinare al Signore Gesù, nell’Eucaristia. Quella Eucaristía che tanto celebro con dignità e devozione il nostro fratello Don Danilo.

Ora soffriamo molto per i nostri cari che non sono più con noi fisicamente. Questo è e sarà sempre un sentimento inevitabile , e ed è giusto che sia così perché rivela la profondità dei nostri veri sentimenti, per le persone care. Ma sono sicuro che nel profondo del nostro cuore sentiamo la gioia perché intuiamo che i nostri cari partecipano già di questa Gloria immortale che Dio ha riservato per i suoi figli fedeli e cari.
Ho una bellissima immagine di Don Danilo, nella mia mente, e ed è così che lo vorrei ricordare e raccomandare alla mamma del cielo. Un incontro inaspettato cha abbiamo avuto sulla via mariana. Io scendevo, per questo bellissimo percorso, e quasi immediatamente della mia discesa, ho intravisto un giovane sacerdote, con tuta sportiva, che saliva la via Mariana, ha paso rallentato, meditativo, un po’ visibilmente affaticato e sudato, ma con un rosario in mano. È a Maria Santissima che lo vorrei affidare…giustamente, il sacerdote, i figli prediletti della Madonna.

Omnia in bonum, caro Danilo. Padre Ralf Prada.


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