Domenica 12 settembre, l’ordinazione episcopale di mons. Antonio D’Angelo

di don Daniele Pinton | 11 Settembre 2021 @ 12:30 | ATTUALITA'
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Tutto pronto per l’Ordinazione episcopale del Vescovo Ausiliare di L’Aquila, mons. Antonio D’Angelo. La diocesi ha previsto anche due maxi-schermi per permettere ai fedeli di partecipare all’evento.

Domenica 12 settembre 2021, nella Basilica di S. Maria di Collemaggio, alle ore 17.30, Mons. Antonio D’Angelo, eletto da Papa Francesco il 14 agosto 2021, vescovo titolare della Diocesi di Cerenza e ausiliare dell’Arcidiocesi di L’Aquila, sarà Ordinato Vescovo dall’Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi.

La celebrazione vedrà come Consacrante principale il Cardinale Petrocchi e come co-consacranti, l’Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Bojano, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, e Mons. Gianfranco De Luca, Vescovo di Termoli-Larino, Diocesi di origine di Mons. D’Angelo.

All’Ordinazione episcopale di mons. D’Angelo, assisterà il Cardinale Enrico Feroci, nativo dell’Arcidiocesi aquilana e parteciperanno i Vescovi della Regione Ecclesiastica Abruzzo-Molise, il clero aquilano, esponenti delle istituzioni civili e militari e una delegazione di sacerdoti e fedeli, provenienti dalla diocesi di Termoli-Larino.

L´ordinazione episcopale conferisce la pienezza del sacramento e il Vescovo diventa il successore degli Apostoli, entra a far parte del Collegio dei Vescovi, in cui condivide assieme al Papa e agli altri Vescovi la cura di tutta la Chiesa, l´ordinazione conferisce inoltre la triplice funzione d´insegnamento, di santificazione e di guida.

Prima dell’ordinazione episcopale di mons. Antonio D’Angelo, avrà luogo la Liturgia della Parola e a seguire, la lettura della Bolla di nomina di Papa Francesco, da parte del Can. Sergio Maggioni, il Cancelliere della Curia Arcivescovile aquilana, a cui seguirà l’omelia del Cardinale Arcivescovo. Tutta la comunità ascolta la Parola di Dio, che dà indicazioni per una vita nella fede.  

Al termine della Liturgia della Parola avrà luogo l´ordinazione episcopale, attraverso l´imposizione delle mani sul capo e la preghiera che inizia con le promesse dell´eletto, cui seguono le litanie. Dopodiché il candidato s’inginocchia davanti al Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, che gli impone le mani sul capo insieme ai vescovi conconsacranti Mons. Giancarlo Maria Bregantini, e Mons. Gianfranco De Luca e a tutti i vescovi presenti, in silenzio.

Durante la preghiera di ordinazione, due diaconi tengono l´Evangeliario aperto sul capo dell´eletto a significare che la Parola avvolge e custodisce il ministero del Vescovo e che la vita di lui deve essere interamente sottomessa alla Parola di Dio. L´impegno del Vescovo è quello di predicare il Vangelo, invitando gli uomini alla fede nella fortezza dello Spirito o rafforzandoli nella vita della fede.

Alla preghiera di ordinazione seguono l´unzione crismale, la consegna dell´Evangeliario e delle insegne episcopali (anello, mitra e pastorale): per comprendere questi riti esplicativi è utile ricordare che per l’Unzione crismale, il capo di mons. D’Angelo, viene unto con il crisma e ciò significa che il Vescovo deve assomigliare a Cristo, il consacrato; partecipa del suo sommo sacerdozio ed è chiamato a salvare la Chiesa; poi avrà luogo la consegna del libro dei Vangeli, per rimarcare quanto detto prima sulla preminenza della predicazione della parola di Dio.

Per la  consegna delle insegne episcopali, l´anello è segno di un´unione duratura e fedele, per esprimere la fedeltà alla Chiesa, sposa di Dio. L’anello viene consegnato con le seguenti parole: ‘Ricevi l´anello, segno di fedeltà, e nell´integrità della fede, e nella purezza della vita custodisci la santa Chiesa, sposa di Cristo’; la mitra è il copricapo indossato dal Vescovo prevalentemente durante la celebrazione della liturgia e simboleggia la santità, di cui si deve rivestire chi la porta e il pastorale viene consegnato come segno del ministero di pastore con le seguenti parole: ‘Abbi cura di tutto il gregge nel quale lo Spirito Santo ti ha posto come vescovo a reggere la Chiesa di Dio’.  

Dopo la consegna delle insegne episcopali, mons. D’Angelo verrà fatto sedere su una sede per lui preparata, che ricorda la cattedra vescovile, cioè la sede dove siede il Vescovo. Poi avrà luogo il Segno della pace, con i vescovi presenti al rito di ordinazione. Con l’ordinazione, il Vescovo viene accolto nel Collegio dei vescovi e questo viene sottolineato dall´abbraccio di pace con i suoi confratelli nel ministero episcopale.

La celebrazione dell´Eucarestia, proseguirà con i riti offertoriali, però sempre presieduti dal Cardinale Arcivescovo e mons. D’Angelo prenderà il posto del primo concelebratnte, in quanto primo collaboratore del Vescovo diocesano.

Al termine dei riti di comunione, mons. Antonio D’Angelo, benedirà l’assemblea, percorrendo la navata principale di Collemaggio, assistito dai due vescovi co-consacranti.

Come indicato dall’Ufficio comunicazioni sociali, dell’Arcidiocesi aquilana, nel rispetto delle norme contro il covid-19, l’ingresso nella basilica di Santa Maria di Collemaggio sarà contingentato.

L’Arcidiocesi ha predisposto comunque un maxischermo sul piazzale antistante la basilica di Collemaggio da dove i Fedeli che non riusciranno ad entrare in chiesa potranno seguire la celebrazione. 

Anche all’interno della basilica di San Bernardino da Siena (AQ) sarà possibile seguire la celebrazione attraverso un maxischermo, su cui sarà trasmessa la ripresa in diretta dall’emittente televisiva LAQTV Abruzzo (canale 73 del digitale terrestre). 

Sarà possibile seguire la celebrazione in diretta anche sulle pagine Facebook “LAQTV Abruzzo” e “Chiesa di L’Aquila”.   


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