Doccia fredda sui cantieri della ricostruzione: prima tamponi a tappeto e poi riapertura

di Marco Signori | 30 Aprile 2020 @ 13:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Falsa ripartenza per i cantieri della ricostruzione post-terremoto dell’Aquila: un’ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi firmata oggi prevede infatti che prima del ritorno in attività deve essere effettuato il tampone per verificare la negatività al Covid-19 a tutti gli operai, circa tremila ma che secondo alcune stime possono arrivare ad essere persino il triplo negli oltre 500 cantieri presenti.

La decisione, un’autentica doccia fredda per il comparto edile, è arrivata oggi al termine di un “confronto anche abbastanza accalorato con associazioni di categoria e ordini professionali”, come lo ha definito lo stesso sindaco, alla vigilia del 4 maggio, lunedì prossimo, a partire da quando avrà avvio l’agognata fase 2 dell’emergenza coronavirus.

“Si immagina che a pieno regime possa lavorare un numero di persone che può arrivare fino a diecimila unità, una piccola città all’interno della città”, ha detto Biondi in conferenza stampa virtuale, “con il dipartimento di prevenzione della Asl c’è stata la condivisione del fatto che questo rappresenta un potenziale elemento di contagio e quindi L’Aquila potrebbe uscire dal livello zero a cui siamo stati abituati”.

“C’era quindi la necessità di un provvedimento che, oltre i protocolli sottoscritti tra le parti sociali, potesse contenere ulteriori misure necessarie a prevenire il contagio – ha aggiunto il sindaco – per cui ho firmato poco fa un’ordinanza nella quale oltre a richiamare tutto il protocollo del 24 aprile si stabilisce che alla data di riapertura del cantiere e comunque entro e non oltre i 14 giorni dalla notifica, tutti gli addetti debbano avere una certificazione di negatività al Covid attraverso l’effettuazione di tamponi o di altri test che nel frattempo dovessero essere riconosciuti validi dall’Istituto superiore di Sanità”.

“Ci sono altre disposizioni e alcune raccomandazioni in ordine alla tracciabilità delle maestranze”, ha spiegato ancora il sindaco, “in maniera che se dovesse verificarsi un caso di positività il dipartimento di prevenzione è in grado di ricostruire i contatti avuti. Si consiglia e si raccomanda anche di utilizzare applicativi per la raccolta di informazioni utili a tracciare spostamenti e contatti. Si consiglia anche di limitare il pendolarismo facendo pernottare le maestranze nelle strutture ricettive del comune dell’Aquila o dei territori limitrofi sempre in condizioni di sicurezza”.

“Mi rendo conto che si tratta di un provvedimento che oltre a comportare ulteriori adempimenti comporta anche ulteriori oneri per le imprese”, ha ammesso Biondi, “per questa ragione ho chiesto, con una nota inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e al ministro per le Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, di prevedere una norma che consenta di riconoscere un contributo aggiuntivo alle imprese impegnate nella ricostruzione dei comuni colpiti dal sisma 2009 per sostenere i maggiori oneri legati all’emergenza coronavirus”.

“È evidente che lunedì non riapriranno tutti i cantieri, ma la progressività delle riaperture è utile ed era anche auspicata proprio per consentire alle strutture deputate a processare i tamponi di organizzarsi e procedere”, ha detto ancora il sindaco, aggiungendo di aver “condiviso l’ordinanza coi coordinatori dei sindaci del cratere, la trasmetterò anche a tutti gli altri sindaci perché se non adottassero ordinanze simili quella dell’Aquila potrebbe avere poca efficacia”.

Le imprese “sono già sottoposte a una serie di misure più costose che hanno comportato una riorganizzazione, tutto ciò che comporta ulteriori oneri non viene visto benissimo, devo dire però – ha aggiunto Biondi – che c’è una condivisione degli obiettivi e al di là di una rigidità iniziale ci siamo lasciati cordialmente, ho spiegato loro che è una garanzia non solo per la salute pubblica ma anche per loro” anche perché, in casi di positività, rischiano di dover essere chiusi interi cantieri per la quarantena cui deve sottoporsi chi è entrato in contatto con un contagiato.

Per l’attuazione del protocollo, allegato all’ordinanza, sono fissati una serie di principi a cui dovranno attenersi le ditte. Oltre il monitoraggio dei lavoratori attraverso controlli sanitari, è prevista la verifica della temperatura corporea all’ingresso del cantiere, la sanificazione giornaliera dei locali e degli ambienti chiusi, il rispetto delle distanze di sicurezza e delle misure generali previste in decreti, ordinanze e circolari del ministero della Salute.

Non rappresentano un obbligo, ma solo una forte raccomandazione da parte dell’amministrazione, la possibilità di far pernottare le maestranze nelle strutture ricettive del Comune dell’Aquila e dei territori limitrofi al fine di contenere il pendolarismo e l’utilizzo di applicativi per la raccolta di informazioni utili al tracciamento dei contagi da coronavirus per i lavoratori dei cantieri.

E IL CONSIGLIO COMUNALE VOTA PER MISURE PIÙ RIGIDE


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