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Disperso sul Gran Sasso, ricognizioni con il cane Pirat e tavolo tecnico in Prefettura

Le ricerche
Le ricerche di Karol Brozek sono proseguite nel weekend a Campo Imperatore, con una ricognizione svolta dai familiari insieme ai cani Pirat e Dark. Recuperato un Pc dal camper del disperso, ora al vaglio per ricostruire gli spostamenti. Oggi nuovo vertice in Prefettura per definire il prosieguo delle operazioni.

Sono andate avanti anche nel weekend, sulle pendici battute dal vento di Campo Imperatore, le ricerche di Karol Brozek, l’escursionista polacco scomparso il 19 novembre. Squadre in quota, controlli nell’area delle Fontari e movimenti continui tra i versanti, mentre il coordinamento resta affidato alla Prefettura dell’Aquila. Accanto ai soccorritori c’è anche la famiglia, che prova a restare dentro il perimetro operativo con le poche risorse possibili.

Una ricognizione è stata effettuata da Renata Sarzewicz, referente della famiglia, che ieri ha raggiunto la zona con i due cani. Pirat, ritrovato giovedì dopo oltre venti giorni giorni in autonomia, era stato dimesso in poche ore dalla clinica veterinaria. Il suo ritorno a Campo Imperatore aveva un obiettivo semplice: capire se, rientrando nell’ambiente in cui era stato individuato, potesse mostrare reazioni spontanee, movimenti significativi, un orientamento verso punti già attraversati. Sul terreno si è mosso con attenzione, ha annusato a lungo alcune aree, ha percorso pendii e avvallamenti. Nessun riscontro utile, però, è emerso dall’escursione. Il cane mostra lesioni coerenti con un possibile trauma da caduta, ora in fase di guarigione. Le condizioni ambientali e il tempo trascorso potrebbero aver cancellato ogni traccia. Accanto a Sarzewicz c’era anche Dark, il cane che la affianca nei sopralluoghi.

Nel frattempo la sorella del disperso, Diana Brozek, ha recuperato ad Assergi un Pc portatile rinvenuto nel camper utilizzato dal fratello. L’analisi del dispositivo potrebbe chiarire almeno una parte degli spostamenti compiuti prima della scomparsa. Diana, da giorni a Fonte Cerreto, appare provata, costretta anche a cambiare alloggio perché la struttura dove soggiornava non accettava animali. Con lei resta una presenza costante l’associazione Penelope, con Alessia Natali che da anni opera a fianco dei familiari delle persone scomparse. “Sosteniamo le famiglie nel dialogo con le istituzioni”, ricordano i volontari, offrendo ascolto e un orientamento nei percorsi ufficiali di ricerca.

Oggi è previsto un nuovo vertice in Prefettura per fare il punto sulle operazioni e valutare il prosieguo delle operazioni di ricerca. A incidere sarà anche il meteo, con temperature in calo e possibili nevicate attese dalla settimana prossima.

Diana Brozek con Renata Sarzewicz e il cane Dark