Disagio giovanile a L’Aquila, iniziate le audizioni in commissione politiche sociali

di Alessio Ludovici | 27 Settembre 2022 @ 06:00 | POLITICA
terza commissione Tomassoni
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L’AQUILA – Proposta dal Passo Possibile e convocata dal presidente, Fabio Frullo, la terza commissione consiliare del consiglio comunale aquilano, che si occupa di Politiche sociali, ha iniziato ieri il suo ciclo di audizioni di istituzioni e altre realtà cittadine in merito al disagio giovanile. Ieri sono stati ascoltati in particolare la Asl, rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale e dell’Università degli studi dell’Aquila, l’assessore alle politiche sociali Manuela Tursini.

Alla base dell’iniziativa i tanti episodi di aggressività e violenza che si sono verificati negli ultimi tempi a l’Aquila, che hanno generato un certo scalpore nell’opinione pubblica. Una fase di ascolto che continuerà mercoledì, sempre in terza commissione. Questa volta verranno ascoltati Enrico Perilli, presidente dell’Ordine degli psicologi, i comitati che in questi mesi hanno sollevato alcuni dei problemi del centro storico e i referenti dei commercianti e delle attività di somministrazione. Una seduta che potrebbe essere certamente più calda e spinosa rispetto a quella, più conoscitiva, di ieri. 

Soddisfatto Alessandro Tomassoni, consigliere del Passo Possibile che ha promosso questo percorso di concertazione e dialogo con la città: “Siamo, come gruppo de Il Passo Possibile, soddisfatti di questo primo incontro con le realtà istituzionali della città, che hanno fornito un contributo altamente qualificato sul disagio giovanile, sotto forma di idee e interventi fattivi per prevenirlo e contrastarlo nel migliore dei modi”
“E’ emerso – spiega Tomassoni – che tutto questo non può essere solo un compito degli specialisti dell’adolescenza, cioè psicologi e psichiatri che vengono coinvolti in una fase già avanzata, quando diventa cioè necessario un intervento terapeutico e/o assistenziale, ma devono essere impegnate in modo preventivo e concertato anche le istituzioni, i genitori, gli insegnanti, gli educatori e tutti quegli operatori che quotidianamente instaurano importanti relazioni con i ragazzi”.
“E’ apparsa imprescindibile l’esigenza di un’ampia azione di ascolto delle loro difficoltà crescenti. Occorre “progettazione sociale”, un intervento integrato di tutte le componenti che promuova la coesione e il benessere sociale, sostenendo la cura della società urbana e degli spazi sociali soprattutto dove ci sono evidenti difficoltà aggregative – non solo in centro storico (che sconta la mancanza di biblioteche, centri studi, luoghi culturali) ma anche nei progetti C.A.S.E., nei MAP, nelle frazioni –e di degrado, che è il fattore scatenante delle maggiori criticità (bullismo, violenza di genere, alcolismo, uso di sostanze stupefacenti).”
In tal senso in commissione si è accennato agli interventi progettuali strutturati contro la povertà educativa, al disagio giovanile e alla dispersione scolastica e sono state ricordate l’efficacia delle misure previste sia dall’art. 3 L.92/2019 con cui si è istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica e si sono previste specifiche risorse per l’attivazione di servizi di supporto ed assistenza psicologica nelle scuole.
Alcuni commissari hanno auspicato, a conclusione dell’incontro, che possa esserci maggior assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale,


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