Diritti: medico di medicina generale anche per i senza dimora

di Marianna Gianforte | 03 Marzo 2023 @ 05:25 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
senza dimora
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L’AQUILA – “Un grande risultato per il Consiglio regionale, la cui approvazione è stata unanime dopo aver avuto l’attenzione di tutti i gruppi politici della Regione. E’ un atto importante di civiltà: dare la possibilità di avere il medico di base anche a chi non ha una residenza: sono 60mila italiani che non possono avere un medico di medicina generale. Altre regioni come Puglia ed Emilia Romagna hanno già approvato questa norma, altre lo faranno: norm che consente tutela sanitaria ai senza dimora, come prevede la Costituzione ma anche un risparmio al Sistema sanitario. Sappiamo infatti che una prestazione nei pronto soccorso costa dai 200 ai 400 euro, mentre avere un medico dai 60 ai 70 euro”. Così il consigliere regionale del Pd Dino Pepe ha descritto, nel corso della conferenza stampa ieri mattina all’emiciclo i contenuti della nuova legge approvata nel corso dell’ultima seduta consiliare sull’iscrizione dei senza dimora nelle liste degli assistiti delle aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. A presentare la legge, oltre a Pepe, anche gli altri consiglieri Dem Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci e Americo Di Benedetto del gruppo ‘Legnini presidente’. 

E’ stata infatti approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del 28 Febbraio la proposta di legge presentata dai consiglieri regionali del Partito democratico, primo firmatario Pepe, che prevede per i cittadini italiani senza fissa dimora, privi fino ad ora di qualsiasi assistenza sanitaria, la possibilità di iscriversi nelle liste degli assistiti delle aziende sanitarie locali e di effettuare la scelta del medico di base e di accedere alle prestazioni essenziali garantite a tutti i cittadini. 

“Un risultato importante che fa fare alla nostra Regione un passo in avanti nei confronti di chi vive situazioni di fragilità e potenzia la medicina del territorio.  Fino ad oggi, in Abruzzo, i cittadini senza fissa dimora erano costretti, per qualsiasi necessità, a rivolgersi alle strutture ospedaliere – hanno spiegato i consiglieri -. Con questa legge e la possibilità di scegliere un medico di base questi cittadini saranno facilitati nell’accedere alle prestazioni sanitarie e non andranno ad appesantire, sia sotto il profilo numerico che economico, le strutture di pronto soccorso e ospedaliere.  Quello dell’assistenza sanitaria per i senza dimora è un argomento molto serio che andava affrontato e risolto. Oggi, a finire per strada sono soprattutto le persone diventate povere per tante e diverse ragioni, circa 60mila italiani, che per la normativa in vigore, avendo perso la casa hanno perso anche la residenza e dunque anche il medico di base”.
 
In particolare, Pepe ha ringraziato il presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri e tutti i consiglieri regionali “che, con il proprio sostegno, hanno scelto di colmare una lacuna e introdurre uno strumento necessario, in ambito sanitario, per eliminare disparità tra i cittadini”

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