Dionisio: no a Biondi nel 2017 era boutade, problema è la Mannetti

di Marco Signori | 13 Giugno 2020 @ 07:00 | POLITICA
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L’AQUILA – “Se la Lega vuol far valere le sue percentuali in vista delle scelte per le prossime comunali? Un buon padre di famiglia ha attenzione a tutti i figli, la casa del centrodestra è composta da più anime ed è giusta una equa ripartizione all’interno delle candidature e dei ruoli di maggiore importanza. Non dimentichiamo però che il nemico politico vero rimane un centrosinistra inconcludente”.

Dopo una lunga parentesi nella quale era rimasto alla finestra, Maurizio Dionisio torna così nell’agone politico. Da qualche settimana direttore generale dell’Arta – ruolo che ricoprì già tra il 2000 e il 2005 – l’avvocato aquilano ha la politica nel sangue e una lunga storia nella destra cittadina, come militante innanzitutto, ma anche con esperienze amministrative (fu assessore della giunta Tempesta, della quale in un momento diverso e per una piccola parentesi fece parte anche la moglie Annamaria Ranalli, avvocato come lui).

Eppure digitando su Google il suo nome, tra i primi risultati appare un’intervista del 2017 in cui dichiara il proprio voto per Americo Di Benedetto, il candidato sindaco del centrosinistra sconfitto a sorpresa al ballottaggio da Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia.

“Era una battuta”, si schernisce oggi Dionisio, “sono un elettore di Biondi e del centrodestra e ho grande fiducia in Pierluigi. Mi fece arrabbiare molto l’esaltazione di un ruolo di un componente della giunta di Biondi che a mio personale avviso probabilmente non aveva talune competenze così elevate”, aggiunge, “ma era la boutade del momento e nonostante la mia stima per Chicco Di Benedetto ovviamente non sono un suo elettore”.

Il riferimento di Dionisio è a Carla Mannetti, con cui non corre buon sangue da tempi lontani.

“Se la Lega sta raccogliendo l’eredità di Alleanza Nazionale? Per taluni aspetti sì”, rileva il direttore generale dell’Arta, nominato in quel ruolo proprio su indicazione del Carroccio, “molti degli uomini di quella destra tradizionalista, identitaria, trovano nel partito di Matteo Salvini una giusta collocazione. È indubbiamente in questo momento uno dei partiti che rappresenta maggiormente le istanze degli italiani e degli abruzzesi, credo che la fiducia nella Lega Abruzzo e nel suo leader Luigi D’Eramo sarà sempre crescente nel tempo”.

Alla domanda sul giudizio dell’amministrazione comunale, a ormai più della metà del suo cammino, e sulle prossime comunali, Dionisio rileva che “Pierluigi Biondi sta conducendo la macchina comunale a mio avviso con grande perizia, anche in un momento certo non facile come quello della pandemia, se lui riterrà di riproporsi non ho motivo di dubitare che gli aquilani saranno nuovamente premiarlo”. (m.sig.)


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