Diocesi di Teramo-Atri: al via la progettazione di un nuovo complesso parrocchiale

di don Daniele Pinton | 19 Febbraio 2020 @ 14:20 | CREDERE OGGI
Diocesi di Teramo-Atri: al via la progettazione di un nuovo complesso parrocchiale per la parrocchia di “S. Eufemia” in Alba Adriatica
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La Diocesi di Teramo-Atri ha reso noto attraverso l’ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi, l’avviso finalizzato a ricevere la manifestazione di interesse per la partecipazione al concorso di progettazione del un nuovo complesso parrocchiale “S. Eufemia” da erigersi ad Alba Adriatica (TE) nella Diocesi di Teramo-Atri. La data di scadenza per la manifestazione di interesse per la progettazione di una nuova chiesa, casa canonica e locali di ministero pastorale (aule di catechismo e salone parrocchiale) per la parrocchia “S. Eufemia” in Alba Adriatica (TE) è il 17 marzo 2020. I gruppi di progettazione che intendono candidarsi dovranno seguire le istruzioni contenute nella lettera allegata ed inviare la documentazione richiesta, unitamente alla manifestazione di interesse, all’indirizzo PEC [email protected] entro il prossimo 18 marzo 2020.

Diocesi di Teramo-Atri: al via la progettazione di un nuovo complesso parrocchiale per la parrocchia di “S. Eufemia” in Alba Adriatica mons LeuzziSarà una Commissione nominata da S. E. mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo, composta da esperti in architettura, liturgia e arte a selezionare un minimo di 14 (quattordici) gruppi di progettazione per la partecipazione al concorso. I gruppi di lavoro saranno selezionati attraverso una valutazione dei requisiti di tipo qualitativo.

I nominativi dei gruppi di lavoro selezionati verranno resi pubblici, entro il 6 aprile 2020, sul sito della diocesi di Teramo-Atri (https://www.diocesiteramoatri.it) e su quello dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della C.E.I. (https://bce.chiesacattolica.it). I gruppi di lavoro dovranno essere composti da uno o più progettisti, architetti e/o ingegneri edili e civili, in forma individuale o in forma di studio associato, società o raggruppamento temporaneo; da un liturgista che dovrà avere conseguito almeno la licenza in liturgia e uno o più artisti.

Costruire una nuova Chiesa e un Complesso parrocchiale, non è solo una opportunità per architetti e ingegneri di lasciare un segno nel tempo e nella storia, del loro operato e delle loro capacità, ma è una opportunità soprattutto per la comunità cristiana che dovrà beneficiare di quegli spazi per un cammino di fede delle comunità stessa che celebra nel quotidiano il mistero di Cristo, soprattutto in questo momento in cui le forme e le funzioni dello spazio liturgico devono essere rivisitate secondo la riforma del Concilio Vaticano II.

La liturgia cristiana esprime attraverso gesti e segni sensibili la relazione che unisce Dio all’uomo in un rapporto che diventa, al tempo stesso, anticipazione delle realtà celesti ed impulso all’azione terrena della Chiesa. È così che l’azione liturgica assume anche un importante ruolo pedagogico nei confronti dei fedeli perché siano seguiti costantemente nella comprensione delle Sacre Scritture, nella celebrazione dei riti e nelle esperienze della vita quotidiana. L’architettura ha contribuito da sempre allo svolgimento di questa funzione pedagogica, in stretto legame biunivoco con la liturgia. Questo rapporto si è evoluto dinamicamente nel corso dei secoli generando un vasto repertorio di modelli architettonici che tentavano di rispondere al meglio alle esigenze delle diverse epoche e culture.L’interpretazione delle nuove norme liturgiche dal punto di vista architettonico ha alternato momenti di grande entusiasmo ad altri di forte ristagno e disinteresse. Se da un lato si è assistito ad un notevole proliferare di nuovi edifici per il culto e se parallelamente si è affinata la sensibilità e il rigore nella prassi della conservazione e del restauro, non altrettanto si può dire per quella modalità di intervento che può essere collocata nell’ambit del bello.  Il nuovo che è stato prodotto in questi anni in Italia comprende esempi di ogni tipo, secondo una consuetudine culturale e progettuale che tende a legittimare qualsiasi tipo di intervento giustificandolo come espressione della libertà dell’uomo e della sua volontà di distinguersi e caratterizzarsi come “diverso” rispetto alla moltitudine.

Per l’architettura contemporanea, soprattutto, nel campo dell’architettura per il culto dove si sono moltiplicati a dismisura i riferimenti formali cosiddetti “innovativi”, spesso fini a sé stessi se non erronei nella sostanza, si sono ricercati significati nuovi quando bastava riconsiderare quelli già noti. È stato aperto un enorme laboratorio di ricerca a grandezza reale senza considerare quanto ciò che viene realizzato lasci un segno assai duraturo. L’opportunità di costruire il nuovo complesso parrocchiale “S. Eufemia” da erigersi ad Alba Adriatica (TE), sarà una nuova opportunità di ascolto delle aspettative della comunità parrocchiale e dovrà essere l’occasione, per progettisti, artisti e liturgisti di impegnarsi nell’esprimere attraverso una nuova opera che rimanga nel tempo esperienza della bellezza che ci aiuti ad avvicinarci a Dio.


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