Dimora Manieri, un’idea nuova per migliorare l’accoglienza turistica a L’Aquila

di Alessio Ludovici | 13 Giugno 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – In via Bazzano, tra il Corso e Piazza Santa Giusta per intenderci, ha da poco aperto Dimora Manieri, 150 metri quadri di Luxury Guest House disposti su due livelli all’interno di Palazzo Manieri, tra i restauri più suggestivi della città. Una struttura ricettiva di qualità ma anche un format imprenditoriale molto interessante. L’idea è di tre amici e ne parliamo con uno di loro, Roberto Alessandroni, già impegnato nel settore dell’immobiliare in cui, dopo una vita spesa a fare tutt’altro, si è reinventato grazie alle sue grandi passioni per l’arte e l’arredamento.

“Dopo il boom di turisti dell’anno scorso ci siamo chiesti se non fosse il caso di investire sul settore turistico e da questa domanda è nato tutto”. E’ nata così, dopo mesi di lavoro, Dimora Manieri, una guest house con un ampio soggiorno, cucina, bagni e tre camere. L’arredamento è curato nei minimi dettagli e unisce con intelligenza elementi più moderni con alcuni più antichi, design e anche arte grazie all’esposizione di opere di Todd Brown, o Marcello Mariani ad esempio. Il resto lo fa la L’Aquila, “città in cui crediamo, in cui si vive bene, abbiamo un patrimonio immobiliare sicuro in un contesto del territorio di sicuro fascino”. 

“Abbiamo scelto un certo tipo di target perché l’anno scorso abbiamo notato che mancava”. Fin qui il merito, ma è il percorso imprenditoriale che è interessante, la storia nella storia. La struttura, infatti, non è di proprietà come usualmente avviene per la maggior parte dei b&b ecc. E questo per il turismo aquilano è certamente un buon segno. Entriamo, seppur con anni di ritardo, nella sfera del property management. Un step importante in una città in cui il patrimonio immobiliare è molto vasto, rinnovato e ormai con pochi paragoni in Italia, ma che quasi sempre i proprietari gestiscono direttamente senza averne veramente la voglia o la competenza, o mettono sul mercato. E d’altro canto chi avrebbe la passione e la competenza per lavorare nel settore dell’accoglienza non dispone delle proprietà o delle risorse per investirci. E la soluzione potrebbe essere proprio in queste formule già molto diffuse in altre città, meno qui da noi. 

“Lo step più difficile, anche se non è stato il nostro caso, è convincere i proprietari ad affidare la gestione della proprietà a terzi e in questo all’Aquila forse siamo un po’ indietro”. Le formule possono essere diverse, in affitto o attraverso il vero e proprio property management in cui c’è un soggetto che si impegna a valorizzare una proprietà e il proprietario in cambio ottiene una percentuale. “Noi crediamo nella collaborazione, cerchiamo di lavorare con il territorio e non ci dispiace affatto se la nostra esperienza diventi di stimolo ed esempio anche per altri”. 

 


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