Dimensionamento scolastico, il Pd contro Liris: “Suo emendamento neanche ammesso dal Governo”

di Alessio Ludovici | 23 Settembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Qualche giorno dopo il consiglio comunale straordinario sul dimensionamento scolastico il senatore Liris, nonostante i suoi colleghi di maggioranza in consiglio comunale si fossero espressi criticamente su tale ipotesi di lavoro, ha presentato un emendamento nel decreto Asset per chiedere la deroga per il cratere 2009 degli effetti della riforma del dimensionamento. Emendamento per di più giudicato inammissibile dai colleghi di maggioranza in parlamento. E’ questa l’accusa del Pd, che stamattina in una conferenza stampa con il segretario Avellani, i consiglieri Albano e Pezzopane, il segretario provinciale Piacente e il consigliere regionale Pietrucci, è tornato all’attacco sulla questione.

La vicenda agita anche il territorio e a Scoppito è stato richiesto un consiglio comunale straordinario sulla questione. 


 
Il Pd, intanto, ieri ha rivendicato la sua  “battaglia contro la sciagurata riforma del ‘dimensionamento scolastico’”. Si prevede il raddoppio della soglia minima di studenti iscritti da 400 a 960 per il mantenimento degli Istituti comprensivi: “rischia di trasformarsi in una mannaia sulle scuole delle aree interne italiane, e abruzzesi in particolare, ultimo presidio dello Stato in aree marginali che già sopportano un drammatico spopolamento dovuto all’assenza dei servizi essenziali.

“Fino ad oggi, però, – spiegano i dem – non erano arrivate risposte; anzi, la Giunta comunale dell’Aquila, il sindaco Biondi e l’assessora delegata Tursini, hanno continuato a negare, contro l’evidenza dei fatti, che potessero esserci ripercussioni in città e sul cratere 2009, difendendo, a spada tratta, la sciagurata riforma del governo Meloni.”

“Basta difese d’ufficio delle politiche di Meloni e di Fratelli d’Italia”, le parole del capogruppo Pd Stefano Albano: “Il centrodestra – ha proseguito Albano – finalmente si è reso conto dei gravi errori commessi, ha capito che avevamo ragione noi. Meglio tardi che mai. Ora, bisogna proseguire la battaglia fino ad ottenere la deroga per il cratere 2009, come chiediamo da mesi. Noi lo faremo, dentro e fuori il Consiglio comunale e incalzando la Regione, che dovrà ‘calare’ la riforma sui territori”.
 
Sperando ci sia un cambio di rotta immediato. “È stato un errore della destra aquilana non aver approvato la deroga per il cratere 2009 contestualmente alle deroghe per i crateri 2016/17 e Ischia” ha ribadito la consigliera Stefania Pezzopane
L’emendamento di Liris e Sigismondi “rappresenta una novità politica importante”, le parole del segretario dem Francesco Piacente. “Fino ad ora, governo e parlamentari abruzzesi si erano mostrati sordi alle nostre sollecitazioni; con l’emendamento al decreto ‘Assett’, finalmente accolgono le nostre richieste di deroga per il cratere 2009”.
 
Intanto, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ha dichiarato che “il gruppo consiliare del Pd porterà la vicenda all’attenzione del Consiglio regionale, per chiedere alla Giunta Marsilio che si attivi immediatamente per ottenere la deroga per il cratere 2009. 
“Il tema della scuola è decisivo per un reale sviluppo socio-economico del territorio”, ha voluto sottolineare il segretario comunale Nello Avellani. “Si intreccia, inevitabilmente, con quello della mancata ricostruzione dell’edilizia scolastica”.

Le minoranza a Scoppito: “Chiediamo un consiglio comunale strordinario”

La nota dei consiglieri comunali Alessio Albani, Emiliano Renzetti, Francesca Rossilli, Gennaro Marrone: “Scoppito è un territorio giovane che vive e pulsa intorno ai servizi scolastici. L’ultima riforma sul dimensionamento introdotta nella Legge di Bilancio (L.29 dicembre 2022, n.197) prevede, nei prossimi anni, l’accorpamento del nostro Istituto Comprensivo Comenio ad un altro istituto del comprensorio. Se così fosse, e ci sono concrete possibilità, perderemo definitivamente il presidio degli uffici di Dirigenza Scolastica e di Direzione Servizi Generali ed Amministrativi che potrebbero essere dislocati in un altro Comune con evidenti ripercussioni sul nostro giovane territorio e conseguente aumento del fenomeno del trasferimento degli alunni alle scuole cittadine”. 
“Nonostante questi negativi scenari futuri, dobbiamo purtroppo riscontrare il totale immobilismo del Sindaco e di tutta la nuova maggioranza Lombardi – De Nuntiis, risultata assente agli ultimi tavoli istituzionali”. 


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