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DigitalCives, L’Aquila accende la bussola sulla cittadinanza digitale

Gli studenti della Carducci protagonisti all’Auditorium Ance, mentre Corecom e Usr firmano protocollo triennale sulla media education

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DigitalCives torna all’Aquila con gli studenti della Carducci all’Auditorium Ance, impegnati in un percorso di cittadinanza digitale. Nella stessa giornata Corecom e Usr firmano un protocollo triennale per rafforzare la media education nelle scuole abruzzesi. Obiettivo: consapevolezza online, dialogo con le famiglie e nuove competenze per i più giovani.

L’Auditorium Ance di via Alcide De Gasperi torna a riempirsi di voci giovani. Domani, venerdì 14 novembre, gli alunni dell’Istituto comprensivo “Giosuè Carducci”, guidato dalla dirigente Alessandra Di Mascio, saranno i protagonisti della seconda edizione di DigitalCives, il percorso di Media Education promosso dal Co.Re.Com Abruzzo.

L’obiettivo è chiaro: aiutare ragazze e ragazzi a muoversi nel mondo digitale con più consapevolezza. Non un semplice incontro teorico, ma l’avvio di un cammino che porterà i partecipanti verso l’acquisizione del patentino digitale, una sorta di “patente di guida” per stare online con competenza, etica e rispetto.

Accanto agli studenti ci saranno docenti e famiglie, chiamati a fare parte dello stesso tavolo: ascolto condiviso, confronto sulle dinamiche social, sui rischi della rete e sulle responsabilità che ogni utente porta con sé.

Il progetto insiste su tre pilastri: rafforzare nei più giovani la capacità di agire online in modo consapevole;
favorire il dialogo tra scuola e famiglia sulle sfide della cittadinanza digitale; costruire contenuti e strumenti che rimangano nella vita quotidiana delle comunità scolastiche. Una bussola, insomma, per orientarsi in un ambiente dove tutto corre veloce. E dove educare non significa spaventare, ma dare ai ragazzi la libertà di scegliere meglio.

PROTOCOLLO DI INTESA. Parallelamente, questa mattina è stato firmato un protocollo d’intesa tra Corecom Abruzzo e Ufficio scolastico regionale (Usr), dedicato proprio alla media education. Alla firma erano presenti il presidente del Corecom, Giuseppe La Rana, il direttore generale dell’Usr, Massimiliano Nardocci, e la dirigente del Consiglio regionale che ha curato il progetto, Tiziana Grassi. Un accordo triennale che punta a trasformare l’esperienza già avviata con DigitalCives in una struttura stabile e riconosciuta.

“Questo protocollo è un atto di responsabilità verso le nuove generazioni”, ha affermato La Rana. “Un impegno condiviso per fare in modo che la tecnologia diventi un linguaggio di partecipazione e un terreno fertile su cui costruire il futuro della nostra comunità”. Un percorso, quello di DigitalCives, che in un solo anno ha coinvolto migliaia di studenti, docenti e genitori, ottenendo anche il riconoscimento del ministro Giuseppe Valditara.

Nardocci ha sottolineato la volontà dell’Usr di intensificare queste attività “svolte con competenza e professionalità”, consapevole che la strada da fare è ancora lunga. Grassi ha ribadito l’importanza di formare studenti-ambasciatori, capaci di diffondere tra i loro coetanei la cultura della legalità digitale e della cittadinanza attiva attraverso metodologie didattiche innovative.

Il protocollo prevede inoltre la diffusione del patentino digitale come strumento di certificazione delle competenze, l’attivazione di percorsi di educazione tra pari, il coinvolgimento sistematico di famiglie e docenti, oltre a campagne di comunicazione e progetti educativi su tutto il territorio regionale. Il Corecom si occuperà della somministrazione di questionari e della raccolta dei dati per valutare l’efficacia dei percorsi formativi, mentre l’Usr sensibilizzerà i dirigenti scolastici all’adozione delle linee proposte. Previsto infine un monitoraggio congiunto con incontri annuali.