Di Salvatore vince la causa contro l’Adsu L’Aquila. Il giudice dispone la reintegra immediata come Direttore

Pensa: "Faremo opposizione al reintegro della Di Salvatore"

di Alessio Ludovici | 21 Dicembre 2023 @ 15:03 | LA LEGGE E LA DIFESA
Paola di salvatore
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L’AQUILA – Un nuovo capitolo della saga dell’Adsu L’Aquila. Ieri, 20 dicembre, il giudice del lavoro del Tribunale ordinario di L’Aquila, sezione lavoro, si è pronunciato in merito al ricorso presentato dall’avvocato Paola Di Salvatore. L’avvocato Di Salvatore, con una lunga esperienza in Regione Abruzzo, era stata rimossa dall’incarico dall’Adsu stessa pochi mesi fa.

Il giudice ha dichiarato l’illegittimità della revoca, la nullità dell’atto di revoca e impone all’Adsu l’obbligo di ripristino dell’incarico di direttore in favore ricorrente.

Una sentenza pesante, perché il giudice non si è solo espresso sul provvedimento di urgenza richiesto dalla ricorrente, difesa dall’avvocato Claudia Aloisio, ma è intervenuto anche sul merito del ricorso dichiarando nulli, in pratica, tutti gli atti adottati dall’azienda contro la ricorrente.

L’Adsu è inoltre condannata a pagare le spese della lite e a risarcire la ricorrente Di Salvatore per quanto riguarda la perte retributiva.

L’ennesimo, rocambolesco, sviluppo nella gestione dell’ente. L’Adsu, peraltro, è ancora senza un presidente per le dimissioni della professoressa Eliana Morgante. Un nuovo direttore, invece, era stato nominato dalla Regione Abruzzo solo poche settimana fa. Tutte da verificare, a questo punto, le possibili ripercussioni sugli atti adottati dall’azienda dal momento della revoca della Di Salvatore. Sulla situazione dell’ente era stato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci a richiamare più volte l’attenzione, anche un clamoroso blitz nella sede dell’azienda per un accesso agli atti al quale, denunciava, non aveva ottenuto risposta.

Nel frattempo, in questi giorni, gli studenti hanno denunciato gli ennesimi ritardi in materia di borse di studio ma non solo. Ad esempio non si è saputo più nulla dell’annunciata apertura di una mensa in centro così come delle navette che avrebbero dovuto collegare il nuovo studentato a Cansatessa.

La replica dell’Adsu. Pensa: “Faremo opposizione alla sentenza di reintegro”.

In seguito alla pubblicazione, in data odierna, della sentenza del Tribunale dell’Aquila che reintegra l’ex direttore, l’avvocato e dirigente regionale Paola Di Salvatore, il presidente facente funzioni del CDA dell’Adsu, Antonio Pensa, comunica che “l’Azienda valuterà ogni necessaria azione utile ad opporsi al pronunciamento del giudice per difetti procedurali non condivisi dall’organo di indirizzo politico e, conseguentemente, a scongiurare il rischio di un ritorno dell’ex direttore”.

“L’Adsu – spiega Pensa – dopo i mesi di immobilismo amministrativo dettato dall’assenza di un direttore, che ha rischiato di minare la portata dei servizi nei confronti degli studenti, non può permettersi di gestire nuovamente un periodo di vacatio amministrativa, dirigenziale e decisionale. In pochi giorni con il nuovo vertice apicale nominato dalla Regione Abruzzo, che ha la responsabilità e il controllo del nostro ente, abbiamo rimesso in sesto e fatto ripartire l’Azienda. In tal senso, per le motivazioni già espresse, è necessario opporsi alla possibilità che l’avvocato Di Salvatore possa essere reintegrata: e ciò sia per quanto già rappresentato pubblicamente e nelle sedi giudiziarie opportune alle quali anche con l’ex presidente, Eliana Morgante, abbiamo consegnato una copiosa documentazione a riguardo dei disservizi, delle omissioni e delle forzature procedurali della precedente gestione apicale burocratica”. 

“Faremo di tutto anche nell’accoglimento dell’appello dei dipendenti che, nelle ultime ore, terrorizzati dall’esito della sentenza sono tornati nell’incubo del recente passato quando hanno dovuto vivere in un clima di timore e disagio lavorativo”. 

Le reazioni politiche

Il Pd: “Con il centrodestra azienda allo sbando”

“Da mesi denunciamo lo stato disastroso in cui versa l’Adsu, l’azienda per il diritto allo studio universitario; d’altra parte, persino il revisore dei conti – nella sua relazione periodica – ha parlato di ‘attività amministrativa svolta in modo confusionario, non puntuale’ con omissioni e ‘violazioni di quanto previsto dalle norme’. “Così il segretario del Pd L’Aquila, Nello Avellani.

“Oggi, un nuovo sconcertante capitolo si aggiunge al libro degli orrori scritto dalla destra regionale: il giudice del lavoro del Tribunale ordinario dell’Aquila, infatti, ha dichiarato illegittima la revoca dell’incarico di direttora dell’azienda all’avvocata Paola Di Salvatore, imponendo l’obbligo del suo reintegro in ruolo. Di fatto, sono stati dichiarati nulli tutti gli atti adottati. 

Dunque, l’Adsu non solo deve reintegrare Di Salvatore ma pagare le spese legali e risarcire l’avvocata per le retribuzioni non percepite dal momento della revoca dell’incarico ad oggi.

L’ennesimo capolavoro della ex presidente Morgante che, intanto, ha abbandonato la nave che affonda per candidarsi alle Regionali.

Col vicepresidente Pensa che ha preso il posto della Morgante, costretto prima a lanciare ultimatum alla sua stessa maggioranza di destra in Regione per avere finalmente un direttore e ora ad annunciare opposizione al pronunciamento dei giudici, con un direttore da poco nominato dopo mesi di stasi con un altro da reintegrare, l’Adsu è oramai allo sbando, incapace di garantire alle studentesse e agli studenti il diritto al godimento delle borse di studio, il diritto ad avere una mensa a disposizione, il diritto al servizio di trasporto pubblico da e per il nuovo studentato, sciaguratamente dislocato a Cansatessa, lontano dal centro cittadino, privo di servizi e poco collegato. 

Un danno enorme per l’Università dell’Aquila che, per responsabilità politiche precise, sta perdendo attrattività, non essendo garantiti, per il tramite dell’Adsu, servizi essenziali per studentesse e studenti; un danno enorme per la città che proprio sulla vocazione all’alta formazione aveva scommesso per il suo rilancio culturale, sociale ed economico. 

Un fallimento della destra regionale, nel silenzio assordante del sindaco dell’Aquila e della sua Giunta, per nulla interessati, evidentemente, al destino dell’Università, delle studentesse e degli studenti che hanno scelto L’Aquila per la loro formazione.”


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