Di Benedetto serra i ranghi: gruppo unico e lascia il posto a Serpetti

di Alessio Ludovici | 23 Giugno 2022 @ 15:09 | POLITICA
passo possibile
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L’AQUILA – Rompe il silenzio Americo Di Benedetto che, durante una conferenza stampa convocata a palazzo Di Paola, ha annunciato che si dimetterà da consigliere comunale. Al suo posto entrerà Elia Serpetti, uno degli esclusi illustri dal consiglio insieme a Tonino Nardantonio per quanto riguarda la coalizione del consigliere regionale. Ci sarà anche la fusione dei due gruppi consiliari espressione del Passo, quello appunto del Passo Possibile e quello della lista L’Aquila e Frazioni, mentre Enrico Verini continuerà con il gruppo autonomo della lista espressione di Azione, +Europa ed altri.

Da un lato torna in consiglio quindi un rappresentante importante di quelle frazioni su cui Di Benedetto ha investito molto da un punto di vista comunicativo, dall’altro si prova a coordinare meglio una truppa di opposizione che comunque vanta ora quattro consiglieri, il secondo gruppo del consiglio dopo Fdi e insieme a Lega e, salvo clamorose decisioni della Pezzopane, Partito Democratico.

A guidare il processo da fuori sarà Americo Di Benedetto che si immagina in un ruolo più politico, da filtro tra istanze dei consigli, comunale e regionale, e la città. “Abbiamo lavorato ad una prospettiva collettiva e la città ci ha premiato. Ci siamo dedicati ad una proposta di governo, il risultato ci inorgoglisce e ci sentiamo riconoscenti per gli aquilani”.

Un ruolo che gli assegnato la città con il voto torna a specificare, supportato da due analisi del voto, una di Riccardo Persio e l’altra di Carlo Del Vecchio. Entrambe, spiega Di Benedetto, dimostrerebbero in sostanza che il voto si è polarizzato attorno al candidato sindaco, espressione di un progetto collettivo articolato e cresciuto nel tempo. Cosa certamente vera considerato il risultato generale che lo ha visto finire davanti al centrosinistra. Tremila voti in più, di cui circa la metà secchi con il suo nome dimostrano però anche qualche criticità emersa nella campagna elettorale.

Del resto, diceva Poincare, un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una vera casa, e quindi quel dato  racconta anche di una capacità non sufficiente di trasformare il voto in preferenze per i consiglieri o un’eccessiva polarizzazione sul candidato sindaco. In alcune sezioni lo scarto tra sindaco e liste è abbondantemente in doppia cifra nonostante la presenza dei candidati sul territorio, per il Passo Possibile il dato è l’espressione di un voto ad un progetto collettivo, altri potrebbero dire il contrario.

Si spiegano anche così, probabilmente, le scelte odierne che cercano di allargare e dare respiro alla squadra attorno all’ex candidato sindaco, anche in vista degli appuntamenti futuri: “Sarà mio dovere prestare attenzione anche alle future piattaforme politiche che devono vedere la città capoluogo di regione in prima fila e degnamente rappresentata. Tra due anni la regione andrà il voto, ci sono anche le politiche, noi dobbiamo mettere  L’Aquila al centro del dibattito politico regionale e nazionale”.

Il consiglio comunale si insedierà prima del 10 luglio, Di Benedetto ci arriva forte di un ottimo, per quanto insufficiente, risultato elettorale, di 4 consiglieri più Enrico Verini e un movimento che con l’impulso di queste elezioni potrebbe continuare a crescere e radicarsi con tanti giovani pronti a dare il loro contributo: “La nostra – promette Di Benedetto – sarà un’opposizione aperta ma rigorosa sugli atti, attenta alle nostre proposte come ai grandi temi strategici su la città deve unirsi”. 


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