D’Eramo: “Canone Rai da abolire, in abruzzo in poche ore già moltissime firme”

di Redazione | 22 Settembre 2022 @ 14:53 | VERSO LE ELEZIONI
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L’AQUILA – “Ci sono già 10 Paesi europei che non fanno pagare il servizio pubblico radio-televisivo, mentre in Italia grazie a Renzi pesa sulla bolletta e quindi, visto che la Rai incassa ogni anno ben 780 milioni di pubblicità non si capisce perché i cittadini, già oberati di tasse e dal caro bollette, debbano continuare a versare per un servizio pubblico fondamentale”. 
A rilanciare in Abruzzo la petizione per abolire il canone Rai promossa dal leader del Carroccio, Matteo Salvini, e dalla Lega è il dirigente della Lega Riccardo Chiavaroli che, insieme al segretario regionale e deputato, Luigi D’Eramo, fa propria la battaglia del segretario nazionale. La petizione è partita da poche ore, come preannunciato nella festa nazionale a Pontida di domenica. 
 
“Naturalmente fra i nostri militanti e fra i cittadini abruzzesi la notizia è già stata accolta con entusiasmo – spiega ancora Chiavaroli -. E la prova è il numero altissimo di adesioni che stanno arrivando da tutta la regione. È chiaro che questo è solo il primo passo per una radicale riforma del sistema radio televisivo della Rai, che risente di una arretratezza frutto dell’’invasione ormai decennale del centrosinistra e alla quale procederemo, subito dopo la vittoria elettorale di domenica 25 settembre, per offrire ai cittadini un servizio informativo e di intrattenimento pubblico davvero alla portata di tutti e libero da condizionamenti di parte”, conclude il dirigente abruzzese.
 
 

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